Isoprenalina Cloridrato Monico

22 ottobre 2020

Isoprenalina Cloridrato Monico



Isoprenalina Cloridrato Monico: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Isoprenalina Cloridrato Monico disponibili in commercio.


Isoprenalina Cloridrato Monico è un farmaco a base di isoprenalina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Inotropi, Simpaticomimetici. E' commercializzato in Italia da Monico S.p.A.


Confezioni e formulazioni di Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento del blocco atrio-ventricolare totale (inclusa la sindrome di Stokes-Adams) e dell'arresto cardiaco.

Trattamento del broncospasmo durante l'anestesia.

In aggiunta al trattamento per lo shock cardiogeno.



Come usare Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Trattamento del blocco atrio-ventricolare totale (inclusa la sindrome di Stokes-Adams) e dell'arresto cardiaco

Somministrazione intramuscolare: 0,2 mg seguiti da 0.02-1.0 mg in base alla risposta del paziente.

Somministrazione endovenosa: 2-10 microgrammi/min, da aggiustare in base alla risposta del paziente

Somministrazione sottocutanea: 0,2 mg seguiti da 0.15-0,20 mg in base alla risposta del paziente.

Trattamento del broncospasmo durante l'anestesia

Somministrazione endovenosa: dose iniziale 0.01-0.02 mg, da ripetere se necessario.

In aggiunta al trattamento dello shock cardiogeno

Somministrazione endovenosa: 0.5-5 microgrammi/minuto in base alla risposta del paziente. Dosaggi più elevati (fino a 20 microgrammi/minuto) possono essere talvolta impiegati in gravi stati di shock in funzione alla condizioni cliniche ed alla risposta del paziente.

L'uso di isoprenalina non è raccomandato nei bambini a causa della mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia.

Istruzioni per l'uso.

Per iniezione endovenosa

Diluire 1 ml di Isoprenalina Cloridrato 0,2 mg/ml soluzione iniettabile con 10 ml di sodio cloruro 0.9% o glucosio 5% per ottenere una soluzione di concentrazione 0.02 mg/ml.

Per infusione endovenosa

Diluire 10 ml di soluzione di Isoprenalina cloridrato 0,2 mg/ml soluzione iniettabile con 500 ml di sodio cloruro 0.9% o glucosio 5% per ottenere una soluzione di concentrazione 0.004 mg/ml.

Usare un microdrip o una pompa a infusione continua per prevenire l'afflusso improvviso di una eccessiva quantità di farmaco.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

L'isoprenalina è controindicata nelle seguenti condizioni:

  • angina pectoris
  • blocco cardiaco o tachicardia indotta da digitalici
  • tachiaritmie.
Bambini di età inferiore ai 12 anni.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (vedere Paragrafo 4.6).



Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

L'isoprenalina non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Poiché l'isoprenalina è usata come salvavita nelle emergenze cardiache, il rapporto rischio/beneficio non è in questione.

L'isoprenalina attraversa facilmente la placenta e può inibire le contrazioni uterine e ritardare il parto pretermine.

Allattamento

Non è noto se l'isoprenalina sia escreta nel latte materno e non sono noti i potenziali effetti avversi che si verificherebbero nel neonato in seguito all'esposizione al farmaco. Non è non è noto se l'isoprenalina influisca sulla quantità o sulla composizione del latte materno. Fin quando non saranno disponibili ulteriori dati, è necessario utilizzare cautela quando si usa l'isoprenalina in donne che stanno allattando.



Quali sono gli effetti collaterali di Isoprenalina Cloridrato Monico (isoprenalina cloridrato)


Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'isoprenalina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie cardiache: palpitazioni, tachicardia, variazione della pressione sanguigna, aritmie ventricolari e sindrome di Adam-Stockes in pazienti con blocco atriventricolare transitorio, arresto cardiaco

Patologie gastrointestinali: nausea, distress gastrointestinale.

Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, eosinopenia (studi in volontari sani).

Patologie del sistema nervoso: tremori, capogiri, nervosismo, sonnolenza, mal di testa e insonnia.

Patologie dell'occhio: visione offuscata.

Patologie renali ed urinarie; esitazione urinaria.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: tosse, irritazione della gola, bronchiti, aumento dell'espettorato, edema polmonare.

Patologie endocrine: gonfiore della ghiandola parotide in seguito ad uso prolungato, scolorimento della saliva.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: sudorazione e arrossamento cutaneo



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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