Monacef

25 gennaio 2021

Monacef


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter


Cos'è Monacef (cefuroxima sodica)


Monacef è un farmaco a base di cefuroxima sodica, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici cefalosporinici. E' commercializzato in Italia da Esseti Farmaceutici S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Monacef disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Monacef disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Monacef e perchè si usa


Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili e in particolare:
  • infezioni delle basse vie respiratorie, quali bronchiti acute e croniche, bronchiectasie infette, polmoniti batteriche, ascesso polmonare ed infezioni polmonari postoperatorie;
  • infezioni otorinolaringologiche, quali ad esempio sinusiti, otiti, tonsilliti e faringiti;
  • infezioni urinarie, quali ad esempio pielonefriti acute e croniche, cistiti e batteriuria asintomatica;
  • infezioni dei tessuti molli, quali ad esempio flemmoni, erisipela e ferite infette;
  • infezioni ossee ed articolari, quali ad esempio osteomieliti ed artriti settiche;
  • infezioni ostetriche e ginecologiche, quali ad esempio annessiti;
  • gonorrea in caso di resistenza alla penicillina;
  • altre infezioni, incluse setticemia, peritonite e meningite;
  • profilassi delle infezioni in chirurgia addominale, ortopedica, pelvica, cardiaca, polmonare, esofagea e vascolare, ove vi sia rischio di infezione postoperatoria.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Monacef


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ipersensibitàagli antibiotici della classe delle cefalosporine.

Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedi “Gravidanza e allattamento“).

Monacef può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Sebbene non esistono prove sperimentali di azioni embriopatiche o teratogeniche attribuibili alla cefuroxima, come per tutti gli altri farmaci nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

La Cefuroxima è escreta nel latte materno; è necessaria quindi cautela in caso di somministrazione a donne in allattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati di Monacef


Reazioni avverse al farmaco sono molto rare (< 1/10.000) e sono in genere di natura lieve e transitoria.

Le categorie di frequenza assegnate alle reazioni avverse di seguito riportate sono delle stime dal momento che, per la maggior parte delle reazioni, non sono disponibili dati attendibili per calcolare l'esatta incidenza. Inoltre l'incidenza delle reazioni avverse correlate alla cefuroxima sodica può variare a seconda dell'indicazione.

Per determinare la frequenza degli effetti indesiderati da molto comuni a rari sono stati utilizzati i dati provenienti dagli studi clinici. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati (cioè quelli verificatesi con incidenza <1/1000) sono state determinate soprattutto sulla base dei dati di farmacovigilanza successivi all'immissione in commercio e si riferiscono alla frequenza di segnalazione piuttosto che alla frequenza reale.

La seguente convenzione è stata impiegata per la classificazione della frequenza: molto comune ≥ 1/10, comune ≥1/100 e <1/10, non comune ≥1/1000 e <1/100, raro ≥1/10.000 e<1/1000, molto raro <1/10.000.

Infezioni ed infestazioni

Raro: sviluppo di Candida

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: neutropenia, eosinofilia

Non comune: leucopenia, diminuzione della concentrazione di emoglobina, positività al test di Coombs

Raro: trombocitopenia

Molto raro: anemia emolitica

Le cefalosporine, come classe, tendono ad essere assorbite sulla superficie della membrana cellulare degli eritrociti e reagiscono con gli anticorpi diretti contro il farmaco tanto da produrre positività al test di Coombs (che può interferire con la prova diretta di compatibilità trasfusionale) e molto raramente anemia emolitica.

Disturbi del sistema immunitario

Reazione di ipersensibilità che comprende

Non comune: rash cutaneo, orticaria e prurito

Raro: febbre da farmaco

Molto raro: nefrite interstiziale, anafilassi, vasculite cutanea

Vedere anche “Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo“ e “Patologie renali e urinarie“.

Patologie gastrointestinali

Non comune: disturbi gastrointestinali

Molto raro: colite pseudomembranosa

Patologie epatobiliari

Comune: aumenti transitori degli enzimi epatici

Non comune: aumenti transitori della bilirubina

Possono verificarsi aumenti transitori nel siero degli enzimi epatici o della bilirubina, soprattutto nei pazienti con preesistente patologia epatica, ma non si riscontra alcuna evidenza di danno al fegato.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica e Sindrome di Stevens Johnson.

Vedi anche “Disturbi del sistema immunitario“.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: incrementi della creatinina sierica, incrementi dell'azotemia e diminuzione della clearance della creatinina (vedere “Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso“).

Vedi anche “Disturbi del sistema immunitario“.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: reazioni al sito d'iniezione che possono includere dolore e tromboflebite

Il dolore al sito d'iniezione intramuscolare è molto più probabile agli alti dosaggi. Tuttavia, è improbabile che sia una causa di sospensione del trattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:

Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa