Olitrace

25 ottobre 2020

Olitrace



Olitrace: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Olitrace disponibili in commercio.


Olitrace è un farmaco a base di elettroliti, appartenente al gruppo terapeutico Soluzioni endovena elettrolitiche. E' commercializzato in Italia da B. Braun Milano S.p.A.


Confezioni e formulazioni di Olitrace (elettroliti) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Olitrace (elettroliti) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Olitrace (elettroliti) e perchè si usa


Olitrace è impiegato in pazienti adulti come componente di un regime nutrizionale per via endovenosa per l'apporto di oligoelementi.



Come usare Olitrace (elettroliti): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

La dose giornaliera raccomandata in pazienti adulti con fabbisogno normale è 10 ml (1 fiala).

In pazienti con un fabbisogno moderatamente aumentato, può essere somministrata una dose giornaliera fino a 20 ml (2 fiale), monitorando i valori degli oligoelementi.

In caso di un significativo aumento del fabbisogno di oligoelementi (ustioni estese, pazienti politraumatici con ipercatabolismo grave) può essere necessario aumentare la dose.

Popolazione pediatrica

Olitrace è controindicato nei neonati, lattanti e bambini (vedi paragrafo 4.3).

Olitrace non è raccomandato negli adolescenti (vedi paragrafo 4.4).

Compromissione renale e epatica

In pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale la dose deve essere determinata individualmente. Per questi pazienti può essere necessario diminuire la dose.

Modo di somministrazione

Olitrace, che è un concentrato di oligoelementi, deve essere somministrato solo per via endovenosa dopo diluizione con non meno di 250 ml di una soluzione per infusione compatibile, per esempio:

  • soluzioni di glucosio (5% o 10% peso/volume),
  • soluzioni di elettroliti (es. sodio cloruro 0,9% peso/volume, soluzione Ringer).
Prima dell'aggiunta ad altre soluzioni per infusione deve esserne provata la compatibilità.

L'infusione della miscela pronta per l'uso non deve durare meno di 6 ore e deve essere completata entro le 24 ore.

La somministrazione può essere continuata per tutta la durata della nutrizione parenterale.

Per quanto riguarda incompatibilità ed istruzioni per l'uso vedere paragrafi 6.2 e 6.6.

Note:

La diarrea può portare ad un aumento della perdita di zinco per via intestinale. In questo caso, è necessario controllare le concentrazioni nel siero.

La carenza di ogni singolo oligoelemento deve essere corretta da un apporto aggiuntivo specifico.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Olitrace (elettroliti)


  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • In caso di pronunciata colestasi (bilirubina sierica >140 mmol/l ed elevati livelli di gamma-glutammiltransferasi e fosfatasi alcalina).
  • In caso di Malattia di Wilson e disturbi da accumulo di ferro (es. emosiderosi o emocromatosi).
Olitrace è controindicato nei neonati, lattanti e bambini, la sua composizione non è adatta a questa fascia di età.



Olitrace (elettroliti) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati relativi all'uso di Olitrace in donne in gravidanza, non esistonoo sono in numero limitato. Gli studi sull'animale non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Olitrace non deve essere impiegato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con Olitrace.

Allattamento

Non è noto se i principi attivi/metaboliti di Olitrace siano escreti nel latte materno.

Olitrace non deve essere usato durante l'allattamento, se non dopo un'attenta valutazione dei benefici previsti per la madre e dei potenziali rischi per il bambino.

Fertilità

Non ci sono dati disponibili.



Quali sono gli effetti collaterali di Olitrace (elettroliti)


Disturbi del sistema immunitario:

Non nota: reazioni anafilattiche al ferro somministrato per via parenterale con possibile esito letale.

Lo iodio può causare reazioni allergiche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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