Prazepam EG

05 aprile 2020

Prazepam EG




Prazepam EG è un farmaco a base di prazepam, appartenente al gruppo terapeutico Ansiolitici benzodiazepinici. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A. - Società del Gruppo STADA Arzmeimittel AG.


Confezioni e formulazioni di Prazepam EG (prazepam) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Prazepam EG (prazepam) e perchè si usa


Trattamento sintomatico dell'ansia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave e disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.



Come usare Prazepam EG (prazepam): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

La dose raccomandata deve corrispondere a 10-30 mg/die. Dosi più alte fino a 60 mg devono essere riservate a pazienti psichiatrici affetti da condizioni ansiose particolarmente gravi.

Questo dosaggio può essere somministrato in dose unica oppure in dosi suddivise nelle 24 ore, ad esempio:

a.) Una dose completa alla sera oppure

b.) ¼ della dose al mattino, ¼ a mezzogiorno e ½ alla sera oppure

c.) ½ della dose al mattino, ½ alla sera

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani o debilitati si consiglia di iniziare il trattamento con una dose di 10 o 15 mg di prazepam, da somministrare in dosi suddivise nel corso della giornata e da aumentare in seguito se necessario. È generalmente sufficiente dimezzare le dosi per ottenere la risposta terapeutica (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

  • Adolescenti (da 12 a 17 anni di età)
Si consiglia una diminuzione della dose in base all'età ed al peso del paziente. La dose non deve eccedere 1 mg per kg di peso corporeo al giorno.

La dose raccomandata deve essere 10-30 mg al giorno, dosi più alte fino a 60 mg devono essere riservate a pazienti psichiatrici affetti da condizioni ansiose particolarmente gravi.

Non sono disponibili dati clinici relativamente all'uso del prazepam in bambini con meno di 6 anni di età (vedere paragrafi 4.3, 4.4)

L'uso di benzodiazepine nei bambini di età inferiore a 6 anni è consentito solo dopo la valutazione e sotto la sorveglianza di uno specialista (neuropediatra, psichiatra) che deciderà sulla sua posologia. In molti casi la somministrazione di benzodiazepine soddisfa un fabbisogno occasionale o temporaneo e quindi sarà di breve durata.

Compromissione renale, compromissione epatica

Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose in pazienti con compromissione renale oppure con compromissione epatica da lieve a moderata.

Modo di somministrazione

In alcuni casi lo stato di salute del paziente potrebbe richiedere una somministrazione a lungo termine. In tutti i casi in cui le benzodiazepine vengono usate per un periodo protratto è necessario che il medico rivaluti regolarmente le condizioni del paziente. All'interruzione del trattamento si raccomanda cautela.

Si consideri una riduzione della dose in pazienti con ridotta funzionalità renale oppure con compromissione epatica da lieve a moderata.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Si deve regolarmente rivalutare lo stato di salute del paziente e la necessità di proseguire il trattamento, soprattutto nel caso di pazienti asintomatici. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo raccomandato di trattamento; in tal caso, ciò deve avvenire dopo rivalutazione della condizione del paziente da parte di uno specialista.

Il trattamento deve essere iniziato somministrando la minima dose efficace. La dose massima non deve essere superata.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Prazepam EG (prazepam)


  • Pazienti con precedenti di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti con precedenti di ipersensibilità verso altre benzodiazepine.
  • Casi di miastenia gravis.
  • Bambini con meno di 6 anni di età; l'uso nei bambini di età inferiore ai 6 anni è inteso per indicazioni rare e specifiche dopo la valutazione e sotto la sorveglianza di uno specialista (neuropediatra, psichiatra).
  • Pazienti con grave insufficienza respiratoria.
  • Sindrome apneica durante il sonno.
  • Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia.



Prazepam EG (prazepam) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non si raccomanda la somministrazione di benzodiazepine in caso di gravidanza sospetta o confermata e durante l'allattamento.

Gravidanza

Quando prazepam viene prescritto a una donna in età fertile, si dovrebbe raccomandare alla paziente di informare il proprio medico se sta pianificando una gravidanza o se si trova già in stato di gravidanza, in modo che il medico possa decidere l'interruzione del trattamento.

Gli studi finora condotti su prazepam non hanno stabilito se sussiste il rischio di malformazioni congenite in caso di utilizzo del prodotto durante la gravidanza. Dato che solo raramente l'impiego di prazepam è estremamente urgente, è preferibile che lo stesso non venga somministrato durante il primo trimestre di gravidanza.

I bambini le cui madri hanno assunto benzodiazepine durante la gravidanza possono presentare malformazioni. In caso di somministrazione del medicinale durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio, nel neonato possono verificarsi ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria.

Poiché i neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine durante la gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica, è possibile la comparsa di sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Allattamento

Non si raccomanda la somministrazione di prazepam durante il parto e durante l'allattamento a causa del rischio di ipotensione, ipotermia e persino di sintomi da astinenza nel neonato.

Le benzodiazepine attraversano la barriera feto-placentare e vengono escrete nel latte materno.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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