Pumilflu Influenza e Raffreddore

19 luglio 2026

Pumilflu Influenza e Raffreddore


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Cos'è Pumilflu Influenza e Raffreddore (paracetamolo + clorfenamina + sodio ascorbato)


Pumilflu Influenza e Raffreddore è un farmaco a base di paracetamolo + clorfenamina + sodio ascorbato, appartenente al gruppo terapeutico Antipiretici, Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da Montefarmaco OTC S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Pumilflu Influenza e Raffreddore disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Pumilflu Influenza e Raffreddore disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Pumilflu Influenza e Raffreddore e perchè si usa


PUMILFLU Influenza e Raffreddore è indicato negli adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni per il trattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore.

Indicazioni: come usare Pumilflu Influenza e Raffreddore, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni

1 compressa effervescente ogni 4-6 ore. Non deve essere superata la posologia massima di 6 compresse effervescenti in 24 ore.

Pazienti anziani

I pazienti anziani in particolare devono attenersi al dosaggio raccomandato.

Compromissione renale

In pazienti con moderata compromissione renale (clearance della creatinina da 10 a 50 ml/min), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 6 ore. In pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina minore di 10 ml/min.), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 8 ore.

Compromissione epatica

Usare con cautela in pazienti con compromissione epatica. Deve essere utilizzata la dose efficace più bassa possibile di paracetamolo senza superare 3 g/die (vedere paragrafo 4.4).

Durata del trattamento

Questo medicinale è destinato per un uso a breve termine. Se i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento, la gestione del trattamento deve essere rivalutata (vedere paragrafo 4.4).

Modo di somministrazione

Uso orale.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore deve essere assunto dopo i pasti per ridurre la possibilità di indigestione. La compressa effervescente deve essere disciolta in un bicchiere d’acqua (15-25 C°). La soluzione dovrebbe essere assunta senza lasciarla riposare.

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Pumilflu Influenza e Raffreddore


L’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore compresse effervescenti è controindicato nei seguenti casi:

- ipersensibilità alla sostanza attiva o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1;

- ipersensibilità ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista della struttura chimica (specialmente ipersensibilità agli antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina);

- gravidanza e allattamento;

- glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale;

- pazienti in trattamento con inibitori delle monoamminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5);

- bambini al di sotto di 15 anni.

Pumilflu Influenza e Raffreddore può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza e allattamento

PUMILFLU Influenza e Raffreddore è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.

Fertilità

Non sono stati condotti studi con Pumilflu Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.

Quali sono gli effetti indesiderati di Pumilflu Influenza e Raffreddore


In seguito all’utilizzo di PUMILFLU Influenza e Raffreddore, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. Essi sono elencati di seguito per sistemi ed organi. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Patologie del sistema emolinfopoietico:

trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia.

Disturbi del sistema immunitario:

reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.

Patologie del sistema nervoso:

sedazione, sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, alterazione dell’attenzione, coordinazione anomala.

Patologie dell’occhio:

visione offuscata.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

broncospasmo, ispessimento delle secrezioni bronchiali.

Patologie gastrointestinali:

secchezza della bocca, nausea, disturbi gastrointestinali.

Patologie epatobiliari:

alterazioni della funzionalità epatica ed epatite.

Epatite citolitica, che può portare a insufficienza epatica acuta.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

orticaria, rash, eritema, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione.

Patologie renali e urinarie:

alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria.

Disturbi psichiatrici:

confusione, incubi, depressione.

Patologie vascolari:

ipotensione ortostatica.

Patologie cardiache:

tachicardia, palpitazioni.

Patologie dell'orecchio e del labirinto:

tinnito.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

acidosi metabolica con gap anionico elevato. In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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