Attacchi di panico e tachicardie

17 settembre 2014

Attacchi di panico e tachicardie




11 settembre 2014

Attacchi di panico e tachicardie

Salve, mi chiamo Elisa ed ho 22 anni.
Le racconto una breve storia che sta condizionando molto la mia vita.
La sera del 24 agosto, improvvisamente ho cominciato ad avvertire un' po' di tachicardia ed una piccola oppressione tra polmoni e gola. pensando fosse un problema respiratorio, dovuto ad una piccola forma d'asma, ho preso del ventolin spray (i soliti due spruzzi), ma la situazione è andata peggiorando. Misurata la pressione e risultata nella norma, sono comunque andata in pronto soccorso. Nel mentre mi recavo, è cominciato un dolore al petto, come se avessi un piccolo peso sullo sterno. Arrivata al pronto soccorso mi hanno fatto un elettrocardiogramma, dal quale oltre ad una leggera tachicardia (105bpm) non è stata riscontrata alcuna anomalia. Mi hanno somministrato 7gocce di un blando tranquillante e, cominciando a ridursi la frequenza del battito, mi hanno diagnosticato un attacco di panico. Mi hanno rifatto l'elettrocardiogramma, di nuovo tutto nella norma, e mi hanno rimandata a casa consigliandomi di prendere della valeriana. Passata una settimana, mi si è ripresentato questo dolore al petto, sempre di notte. Ho quindi fatto una radiografia al torace, ma risulta tutto al proprio posto. Sono poi andata dal medico di base che mi ha prescritto un blando dosaggio di alprazolam 4gocce/matt, 6/pom, 8/sera. E' passata un'altra settimana, ma ho ancora delle fitte al petto ed avverto ancora della tachicardia e sudorazione mentre cammino o mentre sono in piedi. Due giorni fa ho provato con 30minuti di tapis roulant, camminando ad una velocità di 4 km/h il mio battito ha raggiunto i 130bpm e dopo aver finito sentivo come dei pizzichi al petto. Oggi, oltre ad un po' di dolore, sempre all'altezza dello sterno, mi si addormentava il braccio sinistro.
Detto ciò, mi scuso per lo sproloquio, ma sono davvero spaventata ed ho paura che questa situazione non passi più.
Cosa ne pensa e cosa mi consiglierebbe di fare?

La ringrazio e la saluto cordialmente.
Elisa

Risposta del 17 settembre 2014

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Quello di cui deve subito rendersi conto, è che non si tratta di cuore. Quindi, niente paura e niente più pronto soccorso ed elettrocardiogrammi. Proseguirei con la cura consigliata dal suo medico.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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