Crisi di panico

18 dicembre 2007

Crisi di panico




14 dicembre 2007

Crisi di panico

Ho 20 anni e da qualche mese ho iniziato a soffrire di quelle ke il medico della guardia medica ha definito " crisi isteriche".
Mi sn venute per la prima volta quest estate, una volta in palestra senza motivo apparente e la seconda volta, perke' ho scoperto senza preavviso ke mio padre si era costruito un altra famiglia tenendo all oscuro di tutto mia madre me e mia sorella. In quest occasione mi sono anke ferita nelle braccia e sembravo totalmente impazzita, e se il mio ragazzo nn mi avesse calmato forse avrei anche compiuto qualche gesto estremo.
L'ultimo caso, quello che piu' mi preoccupa, e' accaduto pochi giorni fa. . . In casa mia, preoccupata per l'andamento scolastico, sono caduta a terra e ho iniziato a tremare tantissimo, come in preda a convulsioni, fissare un punto e agitarmi, urlare e non riuscire a parlare. .
Mia sorella mi ha dato uno schiaffo ke ha solo peggiorato la situazione. Mia madre ha chiamato il 118 e i paramedici e un medico mi hanno somministrato un medicinale, non ho idea di quale sia perche ero in uno stato assente, infatti ricordo molto vagamente l accaduto ma so i particolari perche me l hanno raccontato. Comunque dopo averlo preso mi sono notevolmente calmata. Mi hanno consigliato di vedere un neurologo ma dal giorno di questa crisi vedo tutto grigio nella vita, non ho pessimi voti obbiettivamente a scuola ma io sono insoddisfatta di come sto andando. . . non ho voglia di parlare con nessuno e di fare niente. . . Come posso fare per riprendermi in modo da non mandare all aria ne' i miei studi ne' i miei affetti? grazie per la risposta. . . e buone feste.

Risposta del 18 dicembre 2007

Risposta a cura di:
Dott. FRANCO MORI


Cara figliolina, credo che abbiano avuto ragione a consigliarti di vedere uno specialista: nel tuo caso secondo me è opportuno andare da uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, cioè una persona che oltre ad essere medico e/o psicologo, sia preparato/a ad ascoltarti, magari con una serie di colloqui nel corso dei quali tu possa raccontare la tua vita e lui -o lei- possa aiutarti a comprendere meglio come sei fatta e quindi avere anche delle reazioni più adeguate. Auguri

Dott. Franco Mori
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria

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