Demenza e disorientamento

26 giugno 2012

Demenza e disorientamento




21 giugno 2012

Demenza e disorientamento

A mio padre di 84 anni è stata diagnosticata con RM una demenza fronto-temporale; per la verità dei segnali c'erano già stati alcuni mesi addietro. Pur se in cura farmacologica credo che la situazione lasci intendere un progressivo aggravamento: non riconosce a volte i familiari o non ricorda i loro nomi, pur stando a casa esprime il desiderio di andare a casa sua, ecc. La domanda che pongo però riguarda se il trasferimento per un pur limitato periodo di tempo (15 gg in località di mare o in altra abitazione) possa aumentare il suo disorientamento o se invece è consigliabile non distoglerlo dal suo habitat quotidiano; è inutile aggiungere che spesso su queste situazioni si creano diversi pareri all'interno del nucleo familiare. Grazie

Risposta del 22 giugno 2012

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO NARDOZZA


Sono d'accordo nel provare a trasferirlo in una localita' dimarela. Potrebbe farlo riprendere modificando il suo day living abituale.
Cordiali saluti
Enzo nardozza

Dott. Vincenzo Nardozza
Specialista attività privata
Specialista in Neurologia
Biella (BI)
Risposta del 26 giugno 2012

Risposta a cura di:
Dott. EMILIO CASTIGLIONI


Il disorientamento spazio-temporale è uno dei sintomi principali delle demenze.
E' una modifica importante della capacità di valutare in modo corretto le situazioni del quotidiano e finisce per condizionare comportamenti e le modalità interprertative dei vissuti.
Generalmente le capacità di adattamento insite in ogni persona, al di là della compromissione cognitiva, permettono di trovare nuove rassicuranti abitudini e routine.
E' comunque sconsigliabile effettuare con questi pazienti troppi cambiamenti.
Cordialità

Dott. Emilio Castiglioni
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista in Psichiatria
Milano (MI)
Risposta del 26 giugno 2012

Risposta a cura di:
Dott. QUIRINO EMILIO QUISI


Non esistono prove scientifiche che un mutamento del luogo di vita possa modificare il decorso di una malattia degenerativa: si può provare, ma mi sembra inutile rivolgersi allo specialista.

Dott. QUIRINO EMILIO QUISI
Specialista attività privata
Ricercatore
Universitario
Specialista in Medicina dello sport
Specialista in Psichiatria
Marnate (VA)

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