Forti dolori mestruali

31 luglio 2020

Forti dolori mestruali




26 luglio 2020

Forti dolori mestruali

Buonasera dottori, sono una ragazza di 16 anni ; premetto che mia madre e mia nonna hanno avuto dei problemi all'utero, insorti rispettivamente ai 55 e ai 48 anni di età : mia nonna aveva dei polipi uterini rimossi chirurgicamente e mia madre invece aveva un fibroma all'utero, rimosso per delle complicanze. Da circa 5 mesi soffro di forti dolori mestruali. All'inizio non vi ho dato molta importanza, in quanto il mio periodo mestruale è sempre stato doloroso; tuttavia un giorno mi sono accorta di avere una perdita maggiore del normale accompagnata da un fortissimo dolore nella zona dove si trova l'utero, e per questo motivo mi sono recata in pronto soccorso, dove tuttavia i medici mi hanno rassicurata e mi hanno detto che non c'era nulla di cui preoccuparsi. Nei giorni successivi ho continuato ad avere queste perdite, fortunatamente non accompagnate da dolore. Tuttavia, nei mesi successivi la situazione è peggiorata : l'intensità del dolore è aumentata a tal punto che gli antidolorifici non fanno effetto e la gravità delle perdite è aumentata (devo cambiare assorbente fino a 6 volte nell'arco di un'ora). Ho cercato di convincere tantissime volte mia madre a fare una visita dal ginecologo dati i problemi che lei è mia nonna hanno avuto, ma lei pensa che io mi stia facendo prendere dall'ansia e che in fondo il mio problema non sia così grave. . . È possibile che questi episodi non siano così gravi e che in fondo mi stia solamente facendo prendere dall'ansia? Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.

Risposta del 31 luglio 2020

Risposta a cura di:
Dott. PIERGIORGIO BIONDANI


Gentile ragazza,
se la situazione è come da lei descritta, penso che sia sicuramene consigliabile effettuare una visita di persona presso un medico di sua fiducia.
Data la giovane età penso, a buon senso, che non sussitano patologie di particolare gravità, ma indubbiamente sia il dolore che la abbondanza del flusso impattano negativamente sulla sua qualità di vita.
Pertanto sarebbe opportuno valutare il problema in maniera approfondita, ed, eventualmente, intrappredere le terapie necessarie per migliorare i sintomi.
La incoraggerei pertanto a parlarne ulteriormente con la mamma per cercare di farle meglio comprendere lo stato di disagio e preoccupazione in cui si trova.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.

Dott. Piergiorgio Biondani
Specialista attività privata
Specialista in Medicina generale
Specialista in Psichiatria
Bussolengo (VR)

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