Prostatite

20 luglio 2010

Prostatite


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07 giugno 2010

Prostatite

Buongiorno, scrivo perchè molto preoccupata per il mio fidanzato (24 anni) che ormai da circa 4 mesi soffre di prostatite e disturbi di vario genere. Ha eseguito tutti i test del caso (visita da urologo con esplorazione rettale, tampone uretrale, spermiocultura, ecografia. . . ) risultati negativi, l'urologo dice che la prostata è molto infiammata, ma con antinfiammatori e una dieta equilibrata (ha sempre mangiato molto piccante) i disturbi non passano. Sente un costante stimolo di urinare, l'eiaculazione è precoce e anche dopo aver urinato/eiaculato non riesce a controllare qualche goccia di urina o, a detta dell\'urologo, di liquido seminale privo di spermatozoi. dice di sentirsi come "un rubinetto che perde". Ormai non sappiamo se preoccuparci o no e soprattutto quale strada intraprendere, ho letto che ci possono essere cause psicologiche e effettivamente l'insorgere di questi disturbi è combaciata con un brutto infortunio al ginocchio e da un relativo intervento (durante il quale non ha posizionato il catetere). Le terapie consigilate dall'urologo sono state varie:
diflucan 1 compressa per 2 gg
minocin per 7 gg
tavanic (levofloxacina) per circa 10 gg
difaprost 1 compressa al giorno per 30 gg
nimesulide 1 supposta alla sera ogni 2 gg
Negli ultimi 10 gg ha assunto Topster supposte ed effettivamente qualche sintomo si è attenuato, ma da qualche gg lamenta delle perdite biancastre al risveglio.
Spero in un vostro consiglio. Grazie

Risposta del 20 luglio 2010

Risposta a cura di:
Dott. GIUSEPPE CAMPO


Gentile Utente,
le prostatiti spesso hanno bisogno di adeguamenti terapeutici e di tempo per essere curate. presentano una certa percentuale di recidive. Potrebbe trattarsi di una prostatite cronica abatterica oppure sindrome dolorosa pelvica cronica. Caratterizzata da un dolore pelvico di causa ignota, che dura da almeno 6 mesi ininterrottamente. I sintomi solitamente presentano un carattere ciclico con dei periodi di miglioramento seguiti ad altri in cui si avverte una recrudescenza degli stessi. Il dolore può essere lieve o debilitante, e può irradiarsi dai glutei o dal retto, rendendo difficoltoso restare seduti. Disuria, mialgia, fatica cronica, dolore addominale, bruciore costante all'interno del pene, frequenza ed urgenza urinaria possono essere presenti. L'urgenza e la frequenza minzionale la fanno apparire simile alla Cistite. La terapia inpostata è buona e l'unico consiglio che posso darle è quello di seguire le indicazioni del collega urologo.

Cordiali saluti

Dott. GIUSEPPE CAMPO
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Urologia
Negrar (VR)



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