Fumo in gravidanza e deficit di attenzione nei piccoli

21 agosto 2014
Aggiornamenti e focus

Fumo in gravidanza e deficit di attenzione nei piccoli




Se il futuro neonato viene esposto al fumo di sigaretta - e forse alla nicotina - può aumentare il rischio di sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) .
«L'abitudine delle donne gravide di fumare nei mesi dell'attesa è stata associata alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività nei bambini, ma non è ancora chiaro se sia proprio il fumo a scatenare la sindrome ed è per questo che tale associazione è ancora sotto attento esame», spiega Jin Liang Zhu, della Aarhus university in Danimarca, che con un gruppo di ricercatori ha svolto uno studio considerando il fumo materno e l'utilizzo di sostituti della nicotina - come i classici cerotti - durante la gravidanza, ma anche il fumo paterno. Non sono chiari i meccanismi, ma la nicotina potrebbe causare anomalie del cervello, come pure i numerosi prodotti che si generano con il fumo di sigaretta. Potrebbero però essere in gioco anche altri fattori sia genetici sia ambientali nell'associazione vista dallo studio.

La ricerca ha valutato quasi 85.000 bimbi nati in Danimarca e raccolto informazioni sul fumo dei genitori dalle madri durante la gravidanza. È stata fatta diagnosi o sono stati dati farmaci per l'Adhd a circa 2.000 bambini (2,4 per cento): le percentuali più basse di Adhd erano fra i bambini in cui nessuno dei genitori fumava (1,8 per cento) e se la mamma aveva smesso e il papà non fumava (2 per cento), mentre la più alta si osservava se fumavano entrambi (4,2 per cento). Se il papà non fumava, le percentuali erano 3,8 per cento in presenza di mamme che usavano sostituti della nicotina e 3,4 per cento con mamme fumatrici. In caso di fumo del papà, se la mamma non fumava la percentuale era del 2,6 per cento, se usava sostituti della nicotina 2,9 per cento e se aveva smesso di fumare 3,5 per cento.

«Il fumo materno e paterno durante la gravidanza è associato a un rischio alto di Adhd », dice Zhu, «ma l'associazione è più forte per se è la mamma a fumare. Abbiamo visto anche un rischio di Adhd più alto in bambini di madri che usano sostituti della nicotina in gravidanza» afferma l'autore, precisando che i dati relativi ai prodotti sostitutivi della nicotina sono da prendere con cautela dato il basso numero di mamme li utilizzavano in gravidanza.

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