Alimentazione bambini, dieci regole per l’estate

31 luglio 2018
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Alimentazione bambini, dieci regole per l’estate


L'Italia detiene il primato di obesità infantile in Europa: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità: il 42% dei maschi e il 38% delle bambini è obeso o in sovrappeso, con maggior rischio di conseguenze per la salute in età adulta.
L'obesità, infatti, è un fattore di rischio per le malattie croniche e, se presente in età pediatrica, oltre a essere un predittore certo dell'obesità da adulto si associa ad una più precoce insorgenza di patologie tipiche come ipertensione e diabete di tipo 2.
Quando è presente nei primi anni di vita inoltre, rappresenta un fattore di rischio per i disturbi del comportamento alimentare; chi da bambino  è stato obeso o in sovrappeso ha più probabilità, in età adolescenziale e adulta, di sviluppare l'anoressia o la bulimia.

L'estate  dovrebbe essere invece il momento ideale per ridurre le calorie ai pasti e di ridurre al minimo le bevande zuccherate e gassate, gelati e merendine, a favore di un aumento del consumo di frutta e verdura. Al contrario in estate, complici il relax e l'aria di vacanza, l'attenzione a cibi e bevande e alle relative quantità che bambini e ragazzi assumono può diminuire, con la conseguenza di peggiorare il problema.

Ecco quindi da Waidid (World association of infectious disease and immunological disorders)
dieci consigli per l'alimentazione in estate, validi per grandi e piccoli:

  1. Bere molta acqua: si raccomanda il consumo di 1 litro al giorno fino a 10 kg di peso del bambino, 1 litro e mezzo tra 10 e 20 kg e 2 litri e più dai 30 kg in su
  2. Non abbandonare l'abitudine alla prima colazione (magari ritardandola un po') e prediligere dolci fatti in casa o prodotti da forno, latte, yogurt, marmellata, macedonie o ghiaccioli di frutta fatti in casa e centrifugati
  3. Rispettare il più possibile gli orari di pranzo, merenda e cena, limitando l'intermezzo di inutili e dannosi fuoripasto. Anche quando si pranza in spiaggia con i più grandicelli, mantenere il giusto e sano apporto di carboidrati o proteine senza esagerare con le quantità.  Con i più piccolini evitare di farli mangiare sotto l'ombrellone e di tenerli in spiaggia nelle ore più calde (11-17) per evitare il rischio di colpi di sole e di calore
  4. Dopo i pasti attendere 2 ore prima di fare il bagno
  5. Mantenere un'alimentazione varia ricca di frutta di stagione e verdura. Limitare gli alimenti precotti o impanati e preferire alimenti freddi e leggeri. Un'alimentazione corretta prevede nell'arco di una settimana un consumo di: carne, pesce e legumi almeno 3-4 volte mentre formaggi, affettati e uova 1-2 volte
  6. Lavare bene frutta e verdura: la scarsa igiene è spesso causa di salmonellosi, un'intossicazione caratterizzata da sintomi quali nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e febbre
  7. Fare attenzione al pesce e ai molluschi crudi: il pesce crudo può essere portatore di un parassita, l'Anisakis, nocivo per l'essere umano perché può causare manifestazioni gastrointestinali (simili a volte a quelle dell'ulcera peptica e a quelle dell'appendicite) o reazioni allergiche
  8. Sì ai gelati artigianali, ma meglio consumarli in posti conosciuti: i derivati di uova crude come gelati e dolci alla crema sono alimenti responsabili delle intossicazioni da Staphylococcus aureus
  9. Non consumare cibi avanzati, soprattutto precedentemente riscaldati al sole o rimasti a temperatura ambiente per più di 1 o 2 ore
  10. Fare sport: l'attività fisica è fondamentale per prevenire il sovrappeso, l'obesità e le malattie cardiocircolatorie; approfittare dell'estate per ridurre il tempo della TV e dei videogiochi.





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