Smoothies, solo una moda o concentrati di fibre e vitamine?

20 ottobre 2018
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Smoothies, solo una moda o concentrati di fibre e vitamine?


Di certo gli smoothies sono anche una moda. Ma, seguendo alcuni accorgimenti, possono portare vantaggi nutrizionali. Vellutati, colorati, pratici, si preparano con frutta e verdura e fin qui tutto bene. Sono le "aggiunte" a metterli spesso nel mirino dei nutrizionisti: ovvero zucchero, latte, yogurt...

Consigli per un vero smoothy


Una ricetta che gira nel web suggerisce che il vero smoothies è composto da tre parti di verdura, una di frutta e una di ghiaccio. Quanto al liquido, meglio puntare su yogurt e latte scremati e vegetali, per non appesantire troppo lo smoothie di grassi saturi: ovvero di soia, avena, riso... Meglio poi evitare il gustoso latte di cocco se non si vuole trasformare il salutare smoothies in una bomba calorica!

Vegano, perché no?


Con le aggiunte ad hoc, lo smoothie può essere anche una merenda vegana; anzi, chi segue questo tipo di alimentazione disolito li ama molto. Di rigore, in questo caso, latte di soia, di avena o di mandorla; vietata l'aggiunta di zuccheri per un maggior effetto detox, ovvero per aumentare la funzione alcalinizzante di frutta e verdura. Per renderli più dolci e gustosi, si possono aggiungere un paio di datteri, mentre per un gusto particolare ed "effetti speciali", come quello antinfiammatorio o energetico, non trascuriamo l'aggiunta di un pizzico di curcuma o di zenzero.

Più vitamine se fatti e… bevuti

Vegani o meno, a base di frutta e verdura o solo di frutta, gli smoothies più ricchi di vitamine saranno quelli fatti in casa, con una frullata di vegetali freschi di stagione e via, da consumare al momento. Perché, se pur privi di aggiunte di zuccheri o conservanti, quelli in commercio richiedono un processo di pastorizzazione dei vegetali che inevitabilmente penalizza l'apporto vitaminico dello smoothie.

Zuccheri e grassi aggiunti, insidie da evitare

«Quando si parla di smoothies è bene ricordare che di solito si gustano freddi e di conseguenza l'insidia a cui si pensa poco è che la bassa temperatura tende a richiedere più zucchero, perché il gusto dolce si perde » precisa la nutrizionista Chiara Manzi, responsabile di Cucina Evolution Academy.
Un'altra insidia può essere costituita dalle parti grasse: «Il latte di cocco, per esempio, sarebbe da evitare, perché contiene molti grassi saturi» spiega la nutrizionista «mentre l'aggiunta ideale è l'acqua oppure, in alternativa, il latte di avena o riso». Se il consumo è immediato, anche per la nutrizionista l'apporto vitaminico degli smoothies è salvo. Quanto alla cannuccia, non è uno sfizio, bensì un buon sistema per ridurre il contatto dei denti con gli zuccheri della frutta contenuta negli smoothies.

A cura di:
Gloria Brolatti - Emoticibo





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