Melanoma cutaneo: fattori di rischio, aspetto e prevenzione

08 dicembre 2018

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Melanoma cutaneo: fattori di rischio, aspetto e prevenzione


Il melanoma è un tumore maligno della pelle causato della proliferazione incontrollata dei melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento cutaneo. Il melanoma cutaneo colpisce soprattutto nella fascia tra i 45 e i 50 anni, un'età media che sta progressivamente diminuendo. Secondo l'Airtum (Associazione italiana registri tumori) in Italia si registrano circa 6000 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e le donne, con una crescente incidenza che è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni. Il melanoma rappresenta circa il 5 per cento di tutti i tumori della pelle.

I quattro tipi di melanoma


1) il melanoma a diffusione superficiale rappresenta circa 70 per cento di tutti i melanomi cutanei, ed in genere origina da un neo che già esiste;
2) il melanoma lentigo maligno si sviluppa sulle zone della pelle esposte al sole solitamente in età avanzata;
3) il melanoma nodulare è la forma più aggressiva del melanoma che invade il tessuto in profondità sin dalle sue prime fasi e rappresenta circa il 10-15 per cento dei melanomi cutanei;
4) il melanoma lentigginoso acrale non dipende strettamente dall'esposizione alla radiazione solare e può colpire anche le persone con la pelle scura. I melanomi possono essere congeniti, quando originano sulla cute integra da vie nervose pre-esistenti, oppure acquisiti, quando compaiono durante il corso della vita.

Fasi di crescita del melanoma


Il melanoma evolve in diverse fasi: dapprima (fase 0) il melanoma si sviluppa in situ sulla superficie della pelle; nella fase I il tumore invade la pelle ma rimane a crescita lenta; nella fase II (melanoma intermedio) aumenta la localizzazione e la velocità di replicazione delle cellule tumorali; nelle fasi III e IV il melanoma di espande e forma metastasi che possono diffondersi in tutto l'organismo. La formazione della massa tumorale di norma richiede un lungo periodo di tempo che può avere origine anche in età giovanile.

Ispezione della pelle

Un'ispezione della pelle fatta autonomamente allo specchio è senza dubbio utile per individuare cambiamenti sospetti, ma è consigliabile un controllo periodico dei propri nei da parte di un qualificato dermatologo. Oltre che dell'ispezione visiva, lo specialista si può avvalere di tecniche specifiche quali l'epiluminescenza e la biopsia e per le forme più estese della malattia di raggi X, TAC, PET e risonanza magnetica.

Fattori di rischio del melanoma

L'esposizione ai raggi ultravioletti, in particolare alla radiazione UVA e UVB, dovuta ad una prolungata esposizione ai raggi solari oppure ai trattamenti eccessivi con lampade o lettini solari per stimolare l'abbronzatura della pelle, costituisce un serio fattore di rischio. La radiazione UV è in grado di penetrare le cellule alterando il DNA in modo da attivare un tumore. Fattori predisponenti al melanoma possono essere le carenze del sistema immunitario causate da trattamenti a base di chemioterapici, il colore chiaro della pelle e dei capelli, i nei e le lentiggini, ma anche le cause ereditarie dovute a famigliari colpiti dalla stessa malattia.

Come si manifesta il melanoma

Principalmente si osserva il cambiamento nell'aspetto di un neo oppure la comparsa di uno nuovo. Rispetto ad un neo benigno che è generalmente tondeggiante, il melanoma si presenta asimmetrico con bordi irregolari, sfumature di colore e mostra rapide variazioni di aspetto.

È possibile prevenire la formazione del melanoma

La protezione dai raggi solari mediante indumenti o creme solari filtranti durante le ore della giornata di massimo soleggiamento aiuta a prevenire lo sviluppo del melanoma negli adulti e in particolare nei bambini che sono più esposti alle scottature. Si consiglia di limitare il più possibile l'esposizione ai raggi UV nei trattamenti abbronzanti.


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