In arrivo il picco d’influenza: strategie di prevenzione

12 dicembre 2018

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In arrivo il picco d’influenza: strategie di prevenzione



La stagione dell'influenza è già iniziata qualche settimana fa, ma si è ancora in tempo per provare a proteggersi, anche per chi non è ricorso al vaccino. Prima di tutto imparando a riconoscere che sia proprio influenza, e poi mettendo in atto alcune semplici strategie, in queste giornate di freddo e di contatti frequenti con gli altri, in preparazione delle feste natalizie.

Influenza: febbre alta ad esordio brusco


Riconoscere l' influenza non è sempre facile, ma ricordiamo che sono tre i sintomi tipici:

  • febbre elevate: temperature più di 38° che insorge improvvisamente;
  • sintomi generali: dolori muscolari e articolari, sensazione come di bastonatura;
  • sintomi respiratori: tosse, naso che cola, congestione e secrezione nasale, mal di gola.

Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.
In tutti gli altri casi si parla di infezioni respiratorie o sindromi parainfluenzali, primo tra tutti il virus del raffreddore, dove i sintomi principali sono il naso otturato e gli starnuti frequenti.


Prevenzione: fondamentale il lavaggio delle mani


La trasmissione del virus dell'influenza verifica per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. I pazienti affetti da influenza sono già contagiosi durante il periodo d'incubazione, prima della manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l'inizio della malattia, mentre i bambini sono contagiosi più a lungo.
Per questo, una buona igiene delle mani puoÌ giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza. Sebbene tale gesto sia sottovalutato, esso rappresenta sicuramente l'intervento preventivo di prima scelta, ed eÌ pratica riconosciuta, dall'Organizzazione Mondiale della SanitaÌ, tra le piuÌ efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.

 
Per prevenire il contagio è dunque opportuno:

  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito e asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantitaÌ di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua.
  • Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani.
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad es. mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell'influenza ed evitare posti affollati. Quando non eÌ possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.

Sebbene un gesto semplice ed economico, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, sia sottovalutato, esso rappresenta sicuramente l'intervento preventivo di prima scelta, ed è pratica riconosciuta, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, tra le più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.

In caso di contagio, il consiglio migliore è quello di riposare e di utilizzare, dove necessario, di farmaci di automedicazione, che sono il pilastro principale nel trattamento delle sindromi influenzali e parainfluenzali. In caso di influenza gli antibiotici sono inutili e non vanno assolutamente impiegati; anzi il loro uso può rivelarsi addirittura dannoso.

Chiara Romeo



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