Dieci falsi miti e vere credenze sull’influenza: il parere dell’esperto

12 ottobre 2018

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Dieci falsi miti e vere credenze sull’influenza: il parere dell’esperto



Rimedi della nonna, leggende metropolitane, credenze della tradizione: sono tanti i falsi miti sull'influenza stagionale. Ecco il commento alle dieci più diffuse credenze di Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano.

Vero o falso ?


1) L'influenza può farci ammalare ogni inverno anche se non siamo anziani

FALSO
La "vera influenza" non è detto che ci costringa a letto ogni anno, grazie alla risposta del nostro sistema immunitario, ma uno dei 262 virus che determinano forme simil-influenzali possono farci ammalare a qualunque età e non solo in inverno.

2) Bere una spremuta al giorno aiuta a combattere raffreddore e influenza

VERO
È vero che l'assunzione di giuste dosi di vitamina C contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Quindi via libera agli alimenti che la contengono. Fare solo attenzione alle quantità: assumerne in eccesso, potrebbe dar luogo a disturbi gastrointestinali.

3) Dopo 3 giorni il malato non è più contagioso

VERO  
Tendenzialmente è così salvo che per i bambini che restano contagiosi più a lungo. Più in generale un virus non sopravvive in eterno, ma non esiste tuttavia un tempo preciso in cui si smette di essere contagiosi.
Per prevenire il contagio, quindi è meglio - piuttosto che contare i giorni! - seguire delle semplici regole come lavarsi frequentemente le mani e fare attenzione al contatto con starnuti e fazzoletti altrui.

4) Dormire aiuta a difendersi dai virus

VERO
Dormire incrementa la risposta immunitaria per cui sonno e riposo sono estremamente importanti per aiutare il corpo a combattere un virus.  Questo vale ancora di più per i bambini: lasciamoli dormire anche più del solito.

5) La prima cosa da fare in caso di raffreddore e influenza è prendere l'antibiotico

FALSO
Gli antibiotici combattono soltanto le infezioni batteriche e l'influenza stagionale e il raffreddore non sono causati da batteri, ma da virus. Tuttavia, in alcuni casi e per particolari soggetti, dopo aver consultato il medico, può essere necessario, dietro sua prescrizione, assumere una terapia antibiotica per contrastare alcune infezioni batteriche che possono sopraggiungere a causa dell'influenza.

6) Bere latte è importante per curare l'influenza

FALSO
Il latte non ha una valenza specifica nel combattere i virus influenzali anche se preso caldo con il miele può dare sollievo alle vie respiratorie infiammate

7) L'attività fisica aiuta a rafforzare le difese immunitarie nel combattere il virus dell'influenza

VERO
Tuttavia, mai esagerare! C'è infatti il rischio di eccedere con lo sforzo e quindi costringere il corpo ad un super lavoro che lo rende più debole in caso di attacco dei virus.

8) Il brodo caldo deve essere di carne, se è vegetale non ha nessuna efficacia nel farci sentire meglio

VERO
Alcune ricerche hanno evidenziato l'opportunità di assumere proteine per facilitare la ricostruzione delle cellule danneggiate dall'infezione. Il brodo di carne  è in genere il modo migliore per nutrirsi in un momento in cui, a causa dell'infezione, si è inappetenti

9) In caso di febbre l'antipiretico va preso subito, a prescindere dal livello di temperatura corporea

FALSO
La febbre è la risposta dell'organismo all'infezione e quindi non va azzerata ma bisogna seguire l'evoluzione della malattia assumendo farmaci di automedicazione  per controllare e alleviare i sintomi. Per questo l'antipiretico andrebbe preso per abbassare la febbre quando è alta e superiore ai 38°.

10) Il vaccino evita l'influenza e ci salva anche dal raffreddore per tutto l'inverno

FALSO
Il vaccino antinfluenzale protegge dai virus influenzali prevalenti in un anno specifico, ma non copre l'organismo da tutti i virus parainfluenzali, per esempio responsabili del raffreddore. In generale, si può dire però che chi si è vaccinato ha una bassa probabilità di ammalarsi o, se si ammala, i sintomi saranno più lievi. Per le categorie a rischio il vaccino rimane una delle armi di prevenzione più importanti.


A cura di:
Chiara Romeo


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