Pidocchi: se li conosci, li elimini

09 aprile 2019

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Pidocchi: se li conosci, li elimini



Negli ultimi anni sono aumentati i casi di pidocchi nella popolazione infantile. Purtroppo permangono ancora pregiudizi sulla mancanza di igiene come causa della pediculosi mentre, dicono gli esperti, è proprio il contrario: vengono attaccati più facilmente i capelli lavati eccessivamente, soprattutto se sottili e chiari. Questi pregiudizi portano a comportamenti spesso scorretti, perché si evita di chiedere al pediatra o al farmacista, per vergogna.
Vediamo di conoscere meglio i pidocchi, poi capire cosa fare e cosa evitare.

Il pidocchio non salta


  • Il pidocchio ha una forma allungata, un colorito bianco-grigiastro, è lungo da 1 a 2-3 mm; vive da 1 a 2 mesi e si nutre esclusivamente di sangue umano.
  • Lontano dal corpo umano sopravvive in media 2-3 giorni, al massimo 10 giorni.
  • La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto con i capelli infestati e con pettini, spazzole, cappelli o altri effetti personali (pensate a tutte le sciarpe e cappotti messi insieme in luoghi comuni).
  • Non è vero che il pidocchio salta da una testa all'altra perché non può spostarsi autonomamente, sono necessari contatti diretti, o uso comune di oggetti infestati.
  • Il primo sintomo della pediculosi è rappresentato dal prurito, variabile molto da persona a persona, inizialmente alla nuca e dietro le orecchie.
  • Le lendini, o uova di pidocchio, sono piccoli elementi del diametro di 0,3 per 0,8 mm, di forma ovoidale, di colore biancastro-giallastro, attaccate a un capello. Le lendini poste su un capello a distanza di oltre 1 cm sono lendini "vuote" cioè sono uova schiuse.

Sospetto di pediculosi? L’osservazione prima di tutto


La prima cosa da fare quando c'è il dubbio che il bambino possa avere pidocchi o le loro uova (lendini) è ispezionare accuratamente il cuoio capelluto aiutandosi con una buona illuminazione, con un pettine a denti fitti, meglio se quelli appositi, e di una lente d'ingrandimento, con pazienza e attenzione. Se sono in corso epidemie scolastiche o in altre comunità, questi controlli devono essere eseguiti almeno due volte alla settimana. L'ispezione con una forte sorgente luminosa consente di visualizzare le lendini (uova) alla radice dei capelli e, solo più raramente, il pidocchio vivo.

I trattamenti efficaci

Una volta verificata la presenza di lendini o pidocchi, si devono utilizzare prodotti specifici per l'eliminazione di questi parassiti. Quelli di ultima generazione sono a base di dimeticone, derivato del silicone, che non ha effetti tossici come i pesticidi: infatti, il prodotto forma una pellicola attorno al pidocchio, immobilizzandolo e soffocandolo. Il dimeticone non viene assorbito attraverso la cute, non causa irritazione della pelle, né aumento delle resistenze come avviene con altri prodotti. I prodotti classici (permetrina, lindano, malathion) a base di piretro o pesticidi possono dare effetti collaterali o reazioni allergiche e, pertanto, devono essere utilizzati su indicazione del medico. Il trattamento va ripetuto dopo 7-8 giorni: questo intervallo permette di eliminare eventuali pidocchi, le cui uova che non sono state uccise dal trattamento.
Per eliminare le uova - il trattamento le uccide, ma non le stacca - usare un pettine a denti molto fitti, facilmente reperibili in farmacia.

Inoltre è importante:

  • Disinfestare i pettini e le spazzole utilizzati in uno shampoo antiparassitario per 4 minuti e poi lavarli in acqua molto calda, facendo attenzione a eliminare le eventuali lendini presenti.
  • Lavare immediatamente gli asciugamani usati per asciugare i capelli dopo il trattamento.
  • Lavare le federe dei cuscini (anche quelli del divano), le copertine dei bambini, le sciarpe e i cappelli, e se usato quotidianamente anche l'imbottitura del poggiatesta del seggiolino auto.
  • I giocattoli (per esempio animali di peluche) e gli oggetti che non possono essere lavati in acqua o a secco vanno lasciati all'aria aperta per almeno 48 ore, oppure conservati in un sacchetto di plastica per due settimane.
  • Sottoporre tutti i membri della famiglia ad accurata ispezione del capo in quanto la pediculosi può colpire anche gli adulti; ed eventualmente procedere con lo stesso trattamento.

Da evitare: il taglio dei capelli e i trattamenti preventivi

È bene sapere che:

  • Non serve usare i prodotti per la terapia come prevenzione. Se ledini e pidocchi non sono presenti, il trattamento rischia solo di sensibilizzare la cute del bambino.
  • Non tagliare i capelli, perché non porta alcun vantaggio
  • Non serve nemmeno disinfestare e disinfettare gli ambienti, aule, palestre eccetera, poiché questi parassiti non sopravvivono oltre le 24 ore dal momento che si nutrono esclusivamente di sangue umano.


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