Bibite gassate: consumare con moderazione

22 luglio 2019

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Bibite gassate: consumare con moderazione



Se pensate di cercare sollievo dal caldo con una bibita fresca, attenzione a cosa scegliete.
Le bibite zuccherate, sia quelle gassate sia i succhi di frutta, così come gli energy drink, sono responsabili, se consumate in eccesso di creare problemi di salute. A partire dal sovrappeso e obesità a disturbi più complessi, come i problemi cardiovascolari e quelli metabolici, come il diabete di tipo II, ma anche al cervello. E non sono esenti da rischio anche coloro che consumano le bibite cosiddette light, quelle con dolcificanti artificiali, in quantità.
Meglio, allora, scegliere un tè fatto in casa.

Per esempio secondo i risultati di due recenti studi statunitensi eccedere con le bevande zuccherate, inclusi gli energy drink, può in realtà danneggiare il cervello e le sue funzioni.

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Non solo una questione di peso


Non è una questione di aumento di peso: chi non riesce a rinunciare alle bibite zuccherate ha buone probabilità di andare incontro a diabete di tipo 2 anche se porta una taglia 40.
«Le bibite addolcite con zucchero, quelle diet e i succhi di frutta sono da tempo al centro dell'attenzione di chi si occupa di salute pubblica e sono spesso indicate tra le responsabili dell'epidemia di obesità e diabete del mondo moderno» dice Fumiaki Imamura, della scuola di medicina clinica dell'Università di Cambridge e primo autore di un articolo da poco pubblicato sulla rivista British medical journal.
 
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Le bevande dietetiche, quelle che non contengono zucchero ma dolcificanti poco calorici, aumentano del 30 per cento il rischio di problemi cardiaci, come ha affermato un gruppo di ricercatori a stelle e strisce durante il meeting annuale dell'American College of Cardiology di Washington DC.

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Meglio evitarle in gravidanza


Due o più bevande zuccherate al giorno nel secondo trimestre di gravidanza si traducono in circa un chilogrammo di peso in più nei bambini una volta raggiunti gli 8 anni. «Questo aumento di peso sembra essere legato proprio alle scelte delle madri e non a quelle dei bambini» spiega dalle pagine della rivista Pediatrics Sheryl Rifas-Shiman, biostatistica alla Harvard Medical School di Boston e co-autrice di una ricerca che ha coinvolto più di mille donne in dolce attesa alle quali sono state chieste informazioni sui consumi alimentari (incluse le bevande) in ciascun trimestre della gravidanza.

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Le bibite light non fanno dimagrire

Chi cerca di dimagrire passando alle bibite gassate senza zucchero potrebbe finire con l'assumere con il cibo più calorie di quelle che elimina dalle bevande, col risultato di ottenere l'effetto opposto. Questa sorprendente osservazione proviene da una ricerca americana condotta su circa 24.000 adulti da un gruppo di esperti di sanità pubblica diretti da Sara Bleich della Johns Hopkins University di Baltimora. La spiegazione più plausibile sta nel fatto che i dolcificanti artificiali possono creare interferenze nei meccanismi che nel cervello agiscono sul senso di sazietà.

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I vantaggi del tè

Se la bibite non sono la scelta più salutare è meglio allora prepararsi un buon tè, e se si preferisce freddo, lasciarlo raffreddare.
Il tè, infatti, fa davvero bene: riduce del 24 per cento la mortalità. Lo afferma uno studio francese, presentato al congresso dell'European Society of Cardiology a Barcellona, condotto su un campione di 131.401 persone tra i 18 e i 95 anni. Durante una media di 3,5 anni di follow-up ci sono state 95 morti per malattie cardiovascolari e 632 per altri cause. E i dati hanno portato gli scienziati a capire che bere tè riduce la mortalità non solo per le malattie cardiovascolari, ma anche per quelle non cardiovascolari.

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