Le storie di Bagigio: la via magica

17 maggio 2020

News

Le storie di Bagigio: la via magica


Anche nel Mondo di Bagigio è arrivato il #coronavirus. Quali sono le domande che pongono i bambini? Quali sono le risposte che possono dare le mamme e i papà? Le "Storie di Bagigio" della dottoressa Barbara Camilli, psicologa sono scritte per dare un aiuto a tutta la famiglia, alimentando la visione del futuro a misura di bambino, senza perdere il sorriso.

Mentre gli umani vivevano nella paura, la natura stava rifiorendo rigogliosa nei posti più impensati. Era meraviglioso per gli occhi dei bambini, anche se potevano vedere tanta bellezza solo da dietro le finestre. Ma questo non era un problema, sapendo che dovevano stare a casa, i bambini con matite e colori iniziarono a dipingere ovunque, sui fogli, sui tovaglioli, sulle magliette bianche, sui vetri di casa, sui portoni, addirittura sulle lenzuola. Allora i genitori si ingegnarono per appendere ovunque i disegni: al davanzale delle finestre, alla ringhiera dei balconi, allo stendibiancheria, oppure issati come una bandiera su pali di fortuna, dalla scopa, agli alberi per chi aveva il cortile, fino ai lampioni, o addirittura alle antenne. Nei disegni c'erano tanti arcobaleni colorati, i fiori e il sole sorridente con la scritta "andrà tutto bene" oppure "insieme ce la faremo".

I disegni erano molto belli e perciò decisero di appenderne uno fuori dalla porta di ingresso cosicché tutti potessero ammirarlo.

La mamma e Bagigio non riuscivano a stare fermi e, visto che il nonno aveva comprato così tanti blocchi di fogli che avrebbero potuto aprire una cartoleria, continuavano a creare tanti disegni colorati.

Bagigio allora decise, in accordo con la mamma, di regalare queste bellissime creazioni. Il primo fu il vicino della porta accanto. Poi un altro e poi a un altro ancora, finché tutte le porte di ingresso della via avevano la scritta che brillava di giorno ma anche di notte. Era davvero bello da vedere. Sembrava una via magica per quanto splendevano i colori.

Bagigio era orgoglioso del lavoro fatto. Si disse "Altro che il castello della Corona, questa via è più bella di una Reggia".

Una sera al telegiornale locale la mamma sentì il giornalista fare un servizio sulla loro via.

"Bagigio vieni a sentire, parlano della nostra via! Dicono che è una via di artisti, una vera opera d'arte."
In un battibaleno Bagigio corse in sala e lì rimase a bocca aperta. Il reporter aveva ripreso tutte le porte della via dove la scritta "Andrà tutto bene" brillava di luce come le pietre preziose.

Bagigio sorrise di gioia perché, oltre al colore di scuola, aveva usato un colore speciale che il nonno gli aveva regalato in tempi non sospetti.

Quando andavano nella cantina del nonno, soprannominato per l'occasione "Mastro Geppetto" ne combinavano di tutti i colori, tanto che quando uscivano, tra i due, il più sporco era sempre il nonno.

Mmmm mi sa che tra i due si divertiva più il nonno (ndr)

Bagigio disse tra sé e sé "Che meraviglia, nonno abbiamo fatto un bel lavoro".

E stringendosi tra le braccia pensava a quanto sarebbe stato contento il nonno nel vedere quel capolavoro.

A Bagigio venne un'idea e chiese alla mamma di fare una foto al televisore per mandare l'immagine al nonno, così avrebbe condiviso questa esperienza straordinaria.

Non passarono neanche 5 secondi dall'invio della foto che il nonno chiamò subito.

"Bagigio ma quanto sei stato bravo, immagino che tu abbia usato il nostro colore speciale" disse il nonno orgoglioso del nipote.

"Si nonno ... il nostro colore speciale" rispose Bagigio ridendo.

E mentre Bagigio e il nonno ridevano, la mamma guardava il suo piccolo abbracciare la cornetta del telefono come se avesse lì con sé il suo adorato nonno.

Barbara Camilli



Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube