Con l’acido folico scende il rischio di ictus negli ipertesi

27 marzo 2015
Aggiornamenti e focus

Con l’acido folico scende il rischio di ictus negli ipertesi



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Se assunto in gravidanza e nel periodo immediatamente precedente, l'acido folico aiuta a prevenire i difetti del tubo neurale come la spina bifida nei nascituri, ma secondo quanto emerge da un recente studio cinese, la vitamina B9 (l'acido folico) è importante anche nella prevenzione dell'ictus per chi lotta con la pressione elevata.
«Molti studi suggeriscono che l'acido folico ha un ruolo nella prevenzione dell'ictus e di altri problemi cardiovascolari, ma finora i risultati l'efficacia di questa vitamina nella prevenzione primaria di questo problema non era ancora stata dimostrata con certezza» dice Yong Huo del Peking university first hospital di Pechino, coordinatore dello studio pubblicato sulla rivista Jama.

Assieme ai suoi colleghi, Huo ha analizzato i dati di oltre 20.000 adulti cinesi con ipertensione che sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con un farmaco antipertensivo (enalapril) più acido folico, l'altro trattato solo con enalapril. «In un periodo medio di trattamento di 4,5 anni, l'ictus si è manifestato per la prima volta nel 2,7 per cento dei pazienti del gruppo folato e nel 3,4 per cento di quelli del gruppo senza folato» afferma l'autore ricordando che questi numeri si traducono in una riduzione del 21 per cento del rischio di primo ictus con l'aggiunta dell'acido folico. E non finisce qui. I dati mostrano anche una riduzione del rischio specifico di ictus ischemico (quello legato a un blocco del flusso sanguigno e il più comune nella popolazione) e di un insieme di eventi che coinvolgono cuore e vasi come morte per cause cardiache, infarto del miocardio e ictus.
Nessuna differenza significativa invece per il rischio di ictus emorragico (quello causato dalla rottura di un vaso sanguigno) o di morte in generale.

«Si tratta di dati molto importanti in termini di prevenzione e non ci sono ragioni per dubitare che questi risultati ottenuti su pazienti ipertesi siano validi anche per chi non ha problemi di pressione» affermano Meir Stampfer e Walter Willett, della Harvard school of public health di Boston in un editoriale di commento.

«Le fonti alimentari della vitamina B9 sono molte: vegetali a foglia scura, fagioli, piselli e agrumi» spiega Suzanne Steinbaum, che si occupa di prevenzione cardiologica al Lenox hill hospital di New York City, ricordando che, se la natura non basta, esistono in commercio molti alimenti con quote aggiunte di acido folico e pillole per integrare la dieta quotidiana se necessario.



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