Depressione, nel lockdown è peggiorata la fragilità delle neomamme

26 giugno 2021
Aggiornamenti e focus, Speciale Depressione

Depressione, nel lockdown è peggiorata la fragilità delle neomamme



Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology durante il lockdown è peggiorata la fragilità delle neomamme


Quasi la metà (47,5%) delle donne con bambini di età pari o inferiore a sei mesi ha raggiunto la soglia per la depressione postnatale durante il primo lockdown per Covid-19, più del doppio dei tassi medi europei prima della pandemia (23%), secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology. «Le donne hanno descritto sentimenti di isolamento, esaurimento, preoccupazione, inadeguatezza, senso di colpa e aumento dello stress. Quelle i cui partner non erano in grado o non erano disponibili ad aiutare, in particolare quando si occupavano anche delle esigenze dell'istruzione a casa, hanno sentito maggiormente gli impatti negativi» spiega Sarah Myers, dell'University College London e del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, prima autrice del lavoro.

I ricercatori hanno intervistato 162 mamme residenti a Londra tra maggio e giugno 2020 utilizzando un sondaggio sui social network. Le partecipanti hanno elencato fino a 25 persone che erano importanti per loro e hanno indicato con chi avevano interagito e come (per esempio di persona, per telefono, videochiamata o messaggistica sui social media). Le donne hanno anche dato informazioni sul loro benessere basando le valutazioni sulla scala della depressione postnatale di Edimburgo. L'analisi dei dati ha mostrato che maggiore è stato il numero di contatti che le nuove mamme hanno avuto con le persone, a distanza o faccia a faccia, minori sono stati i sintomi depressivi riferiti. Tuttavia, le donne che avevano mantenuto un contatto faccia a faccia con i membri della famiglia hanno avuto in realtà maggiori probabilità di avere sintomi depressivi rispetto alle donne che vedevano meno parenti. I ricercatori pensano che questa situazione rifletta la risposta della famiglia che, per portare aiuto alle mamme che erano evidentemente in difficoltà, infrangevano le regole del lockdown. Molte madri hanno descritto la situazione creata dal lockdown come un "fardello di maternità costante" e sentivano che, sebbene il contatto virtuale aiutasse, fosse inadeguato alle loro necessità. Questo probabilmente perché in caso di contatto virtuale le donne dovevano chiedere attivamente aiuto, il che ha amplificato lo stress della maternità.

Fonte: Doctor33

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