Smartphone prima dei 13 anni. A rischio la salute mentale da adulti

24 luglio 2025
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Smartphone prima dei 13 anni. A rischio la salute mentale da adulti



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Il primo smartphone non è un semplice regalo: potrebbe trasformarsi in un fattore di rischio per la salute mentale futura, soprattutto se ricevuto prima dei 13 anni. A dirlo è uno studio globale condotto da Sapien Labs e pubblicato sul Journal of Human Development and Capabilities, che ha analizzato i dati di oltre 100.000 giovani tra i 18 e i 24 anni. Il risultato è chiaro: più bassa è l'età del primo smartphone, peggiore è lo stato di benessere mentale da adulti.


Le conseguenze: più fragilità e maggior disagio

Possedere uno smartphone prima dei 13 anni potrebbe compromettere salute e benessere mentale in età adulta. Secondo i dati della ricerca di Sapien Labs - il laboratorio che ospita il Global Mind Project, il più grande database al mondo sul benessere mentale - i ragazzi che hanno ricevuto il primo smartphone a 12 anni o ancor prima sono più inclini a riportare pensieri suicidi, atteggiamenti aggressivi, distacco dalla realtà, difficoltà nella regolazione emotiva e una bassa percezione di sé tra i 18 e i 24 anni.

Tara Thiagarajan, fondatrice del centro e principale autrice dello studio, afferma che "i nostri dati indicano che la proprietà precoce di uno smartphone - e l'accesso ai social media che spesso comporta - è collegata a un cambiamento profondo nella salute mentale e nel benessere in età adulta". Questi effetti, continua la ricercatrice, si manifestano attraverso molteplici fattori, "tra cui l'accesso ai social media, il cyberbullismo, il sonno disturbato e le relazioni familiari difficili, portando a sintomi che non rientrano nei tradizionali criteri della depressione o dell'ansia e che possono quindi sfuggire agli strumenti di valutazione standard".
Tra questi sintomi figurano appunto aumento dell'aggressività, distacco dalla realtà e pensieri suicidi, elementi che, secondo Thiagarajan, "possono avere conseguenze sociali significative, soprattutto se la loro incidenza cresce nelle giovani generazioni".


Quanto è importante l'età del primo smartphone

Nei test eseguiti, i giovani che hanno ricevuto uno smartphone prima dei 13 anni hanno ottenuto punteggi di salute mentale più bassi, che diminuivano progressivamente quanto più giovane era l'età del primo possesso.
Chi ha ricevuto uno smartphone a 13 anni ha ottenuto un punteggio medio di salute mentale pari a 30 (misurabile su una scala da 1 a 100, il Mind Health Quotient o MHQ), che scendeva progressivamente fino a 1 per coloro che lo possedevano già all'età di cinque anni. Anche la percentuale di persone considerate in difficoltà o in sofferenza è aumentata sensibilmente: del 9,5% per le donne e del 7% per gli uomini.


Oltre lo schermo: un effetto domino

Ovunque, in tutte le regioni del mondo dove è stato condotto lo studio, il possesso precoce è stato associato anche a un peggioramento dell'immagine di sé, dell'autostima e della fiducia in sé stessi, a una minore stabilità, calma ed empatia.
Ulteriori analisi hanno indicato che c'è una correlazione con altri fattori: l'accesso precoce ai social media spiega circa il 40% degli effetti dello smartphone in età adulta, le relazioni familiari disfunzionali il 13%, i disturbi del sonno il 12% e il cyberbullismo il 10%.


Serve un'azione collettiva: "Non è una scelta neutra"

Per Tara Thiagarajan, l'uso precoce dello smartphone non può più essere trattato come una scelta privata e neutra.

"Nel complesso, queste raccomandazioni politiche mirano a proteggere la salute mentale durante le fasi più delicate dello sviluppo. Ma la loro attuazione richiederà volontà politica, efficacia nei controlli e un'azione condivisa tra più soggetti". Thiagarajan sottolinea che esistono già modelli di riferimento: "negli Stati Uniti, l'accesso degli under 21 all'alcol è regolato da un sistema combinato di responsabilità genitoriale, commerciale e aziendale".




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