Stitichezza cronica, ecco le nuove linee guida
Arrivano le prime linee guida scientifiche dedicate alla gestione della stitichezza (o stipsi cronica), con raccomandazioni chiare su che cosa assumere. Oltre ai classici integratori di fibre, trovano spazio alcuni ceppi di probiotici, l'ossido di magnesio, la senna e persino il kiwi. Bocciate, invece, le indicazioni generiche su diete "ricche di fibre" non supportate da prove solide.
Stipsi cronica: che cos'è
La stipsi cronica è un disturbo intestinale diffuso e sottovalutato, che colpisce oltre il 10% della popolazione mondiale. Si manifesta con scariche di feci rare, difficoltà di evacuazione o entrambe le condizioni, incidendo negativamente sulla qualità della vita.
Per alleviare i sintomi, molte persone che soffrono di stitichezza cronica provano a modificare l'alimentazione, aumentando l'assunzione di fibre. Tuttavia, più della metà resta insoddisfatta dei risultati, evidenziando l'urgente bisogno di migliorare le strategie di gestione della stitichezza cronica.
Perché servivano nuove linee guida
Secondo un gruppo di esperti del King's College di Londra, le precedenti raccomandazioni cliniche erano incomplete: spesso limitate a pochi interventi dietetici o prive di dettagli pratici su alimenti e modalità d'uso.
Per questo motivo, i ricercatori hanno realizzato le prime linee guida dietetiche evidence-based per adulti con stipsi cronica, che sono state poi pubblicate sul Journal of Human Nutrition and Dietetics. Queste linee guida raccolgono 59 raccomandazioni per migliorare assistenza clinica e risultati. Gli autori hanno anche reso disponibile una guida pratica riassuntiva di facile consultazione.
Le nuove linee guida includono indicazioni dettagliate su integratori, alimenti e bevande, dallo Psyllium ai probiotici, dai kiwi al pane di segale fino ad acque ad alto contenuto di minerali. Sconsigliate, invece, le indicazioni generiche sui regimi dietetici perché non sufficientemente supportate da prove di efficacia.
Le nuove raccomandazioni
Le 59 raccomandazioni coprono cinque aree:
1) risposta al trattamento,
2) produzione fecale,
3) sintomi intestinali,
4) eventi avversi,
5) qualità della vita.
Le indicazioni sono così suddivise:
● per gli integratori alimentari, 15 raccomandazioni si riferiscono a quelli a base di fibre, 20 ai probiotici, 2 ai simbiotici, 5 all'ossido di magnesio, 2 alla senna e 3 agli integratori a base di kiwi;
● per quanto riguarda gli alimenti, 3 raccomandazioni si riferiscono al consumo di kiwi, 2 alle prugne e 2 al pane di segale;
● Per le bevande, 5 raccomandazioni sono state formulate sull'assunzione di acque ad alto contenuto di minerali.
Al contrario, nessuna raccomandazione è stata formulata per regimi dietetici complessivi, come le "diete ricche di fibre", poiché mancano prove scientifiche sufficienti.
Fonte: Farmacista33
British DieteticAssociation guidelines for the dietary management of chronic constipation inadults, Journal of Human Nutrition and Dietetics (2025); doi: 10.1111/jhn.70133
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