Depressione post-parto non pesa sui figli

14 maggio 2010
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Depressione post-parto non pesa sui figli


Non è poi così vero che la depressione post-partum abbia ripercussioni negative sulla salute dei bambini. E' questo il risultato di una ricerca brasiliana che ha coinvolto 3972 bambini, valutati al compimento del quarto anno di età, e le relative mamme, sottoposte a test per evidenziarne eventuali sindromi depressive al terzo, dodicesimo, ventiquattresimo e quarantottesimo mese dopo la nascita del bambino. Dopo quattro anni di vita, l'1,7 per cento dei bambini presentava un peso inferiore alla norma e il 12,2 superiore, il 3,6 per cento era più basso rispetto a valori considerati normali e lo 0,6 per cento era caratterizzato da scarso accrescimento. Nonostante questi valori siano circa il doppio rispetto a quanto riscontrato in bambini cresciuti accanto a mamme non affette da depressione, altri fattori - la situazione socioeconomica della famiglia e le scelte educative adottate - hanno fatto escludere che ci fosse un legame diretto tra depressione materna e stato di salute del bambino. Per quanto riguardava invece la depressione, è stata riscontrata nel 17,9 per cento delle neomamme in almeno uno dei periodi di valutazione, mentre nel 4,7 per cento si registrava durante tutti i quattro anni di vita dei bambini. "Alla luce di quanto emerso il problema vero da affrontare, più che le conseguenze sui bambini, rimane la depressione post-partum" conclude Ina Santos, dell'università federale di Pelotas, in Brasile. L'evidenza scientifica di quasi due mamme depresse su dieci dopo la nascita del proprio figlio è un dato statistico su cui riflettere, e che deve spingere la classe medica a monitorare con attenzione le neomamme per seguirle con attenzione nei delicati mesi dopo la nascita del bambino.




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