Cefalea cronica da abuso di analgesici

04 giugno 2010

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Cefalea cronica da abuso di analgesici


E' stata revisionata la Classificazione Internazionale delle Cefalee sulla base delle nuove indicazioni proposte dai ricercatori del Centro Cefalee dell'Università di Parma diretti da Giancamillo Manzoni. «Adesso gli specialisti dovranno diagnosticare il tipo di disturbo, e quindi indicare una terapia adeguata, dovranno non solo considerare la frequenza degli episodi (infrequente, frequente, molto frequente) ma anche se è stato fatto abuso di farmaci sintomatici (oltre 20 al giorno), per lo più analgesici da banco» sostengono gli specialisti in occasione del 4° Congresso nazionale dell'Anircef, l'Associazione dei neurologi italiani che si occupano di cefalee all'interno della Sin, la Società Italiana di Neurologia. Finora, infatti, si riteneva colpito da cronicizzazione chi per un anno aveva mal di testa 20 giorni al mese e mai più di 5 giorni consecutivi di libertà dal dolore. Ma il criterio temporale da solo non basta, sostengono gli esperti, poiché bisogna verificare se l'uso eccessivo di farmaci può aver influenzato il peggioramento del mal di testa: «La classificazione era puntata sulla malattia e non sul malato secondo il sacro principio di classificare gli attacchi di mal di testa» spiegano gli esperti in un comunicato «Ciò va bene per le ricerche epidemiologiche, fisiopatologiche e terapeutiche del mal di testa. Ma quando ci occupiamo della cosiddetta emicrania trasformata, quella che va incontro a cronicizzazione soprattutto per abuso di farmaci e che colpisce il 2% della popolazione adulta ciò che più conta è la storia del paziente e su questo i medici devono puntare la loro attenzione».


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