Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop

20 gennaio 2021

Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop


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Cos'è Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop (acido acetilsalicilico + acido ascorbico)


Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop è un farmaco a base di acido acetilsalicilico + acido ascorbico, appartenente al gruppo terapeutico Antiaggreganti piastrinici, Antipiretici, Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da Coop Italia Soc. Cooperativa

Confezioni e formulazioni di Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop e perchè si usa


Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.

Indicazioni: come usare Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti: 1 o 2 compresse se necessario fino a 3 -4 volte al dì.

Non superare 8 compresse nelle 24 ore.

Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.

Popolazione pediatrica:

Nei bambini il medicinale è controindicato (vedere paragrafo 4.3)

Modo di somministrazione

Sciogliere il medicinale in mezzo bicchiere d'acqua non gassata. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma riniti od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico, salicilati o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei.

Malattia ulcerosa gastro-duodenale.

Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).

Diatesi emorragiche.

Insufficienza renale ed epatica, ipofosfatemia.

Ultimo trimestre di gravidanza.

Bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni.

Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione –fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi stortamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:
  • Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • Disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
  • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse;
  • Inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.
Conseguentemente l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento

L'acido acetilsalicilico può passare nel latte materno in piccole quantità; per il possibile rischio di insorgenza di effetti indesiderati nel neonato, occorre decidere se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia in considerazione del beneficio che trae il neonato dall'allattamento e il beneficio che trae la madre dalla terapia.

Quali sono gli effetti indesiderati di Acido Acetilsalicilico + Acido Ascorbico Coop


Alterazioni dell'apparato gastro – intestinale:

Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.

Possono verificarsi disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali, nausea e vomito.

Più raramente sono state riportate gastriti, erosioni, ulcerazioni o emorragia gastrointestinale.

Alterazioni del sangue e sistema linfatico:

Disturbi ematopoietici (anemia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).

Alterazioni dell'apparato uditivo e vestibolare:

Disturbi oto-vestibolari (ronzii)

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione:

Reazioni di ipersensibilità con orticaria e prurito, e più raramente broncospasmo, esacerbazione dell'asma, angioedema e, in casi estremamente rari, shock anafilattico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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