Claritromicina Almus

26 febbraio 2021

Claritromicina Almus


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Cos'è Claritromicina Almus (claritromicina)


Claritromicina Almus è un farmaco a base di claritromicina, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici macrolidi. E' commercializzato in Italia da Almus S.r.l. - Sede Operativa

Confezioni e formulazioni di Claritromicina Almus disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Claritromicina Almus disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Claritromicina Almus e perchè si usa


La Claritromicina è indicata negli adulti e nei bambini con età di 12 anni o superiore, per il trattamento delle infezioni batteriche acute e croniche, causate da batteri sensibili alla claritromicina. Le indicazioni includono:

Infezioni del tratto respiratorio superiore

Gola (tonsilliti, faringiti, tracheiti), infezioni della cavità sinusale (sinusiti) e dell'orecchio medio (otiti).

Infezioni del tratto respiratorio inferiore

Polmonite contratta in comunità, esacerbazione batterica delle bronchiti acute ed esacerbazione batterica acuta delle bronchiti croniche.

Infezioni della pelle e dei tessuti molli

Impetigo, erisipela, follicoliti, foruncoliti e ferite infette.

Infezioni micobatteriche localizzate o disseminate dovute a Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare.

Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, Mycobacterium fortuitum o Mycobacterium kansasii.

Eradicazione dell' Helicobacter pylori (H. Pylori), se vi è soppressione acida e prevenzione di ulcera duodenale ricorrente.

Claritromicina Almus 250 mg è anche indicata nel trattamento delle infezioni stomatologiche, cioè gengiviti, paradontiti, infezioni dentali acute e ascesso dentale.

È necessario tenere in considerazione le guide ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

Indicazioni: come usare Claritromicina Almus, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti e Adolescenti > 12 anni

Per gli adulti, la dose abituale è di 250 mg due volte al giorno. La durata usuale del trattamento è compresa tra 6 -14 giorni.

Nelle infezioni gravi, la dose può essere aumentata fino a 500 mg due volte al giorno per 6-14 giorni.

Per i bambini di età superiore ai 12 anni o con un peso superiore ai 30 Kg e per gli anziani , può essere utilizzata la stessa posologia degli adulti.

Popolazione pediatrica

Bambini da 6 mesi a 12 anni. Per i bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età o con un peso inferiore ai 30 kg , l'uso di claritromicina compresse non è raccomandato. Deve essere usata un'altra forma farmaceutica più adatta per i bambini (ad esempio claritromicina sospensione pediatrica).

Sono stati condotti studi clinici somministrando la sospensione pediatrica a base di claritromicina in bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età. Di conseguenza i bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età devono assumere la sospensione pediatrica (granulato per sospensione orale).

Non sono disponibili dati a sufficienza per raccomandare uno schema posologico per l'utilizzo di claritromicina IV in pazienti di età inferiore a 18 anni.

Eradicazione dell'H. pylori

Terapia triplice

Claritromicina 500 mg due volte al giorno e amoxicillina 1000 mg due volte al giorno, devono essere somministrati con omeprazolo 20 mg una volta al giorno per 7-10 giorni.

Claritromicina 500 mg due volte al giorno e lansoprazolo 30 mg due volte al giorno devono essere somministrati con 1000 mg di amoxicillina due volte al giorno per 10 giorni.

Terapia doppia

La dose abituale di claritromicina è 500 mg tre volte al giorno per 14 giorni, somministrata con 40 mg di omeprazolo per via orale una volta al giorno, seguita da una somministrazione di 20 mg o 40 mg di omeprazolo una volta al giorno per più di 14 giorni.

Infezioni micobatteriche

Claritromicina 500 mg due volte al giorno (se al termine di 3-4 settimane non vi sono miglioramenti, la dose quotidiana può essere aumentata fino a 1000 mg per due volte al giorno).

Infezioni stomatologiche

Claritromicina 250 mg due volte al giorno per 5 giorni.

Dosaggio nell'insufficienza epatica e renale

In genere la claritromicina può essere usata senza aggiustamenti nel dosaggio in pazienti con insufficienza epatica ed una funzionalità renale normale. Tuttavia, in pazienti con clearance della creatinina inferiore ai 30 ml/minuto con o senza insufficienza epatica, il dosaggio deve essere dimezzato oppure raddoppiato l'intervallo di dosaggio della claritromicina.

In pazienti affetti da insufficienza renale con un valore della clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, il dosaggio di claritromicina deve essere dimezzato, ad es. 250 mg una volta al giorno, o 250 mg due volte al giorno nelle infezioni gravi. In questi pazienti il trattamento non deve essere prolungato per più di 14 giorni. Dal momento che la compressa non può essere suddivisa e la dose di 500 mg al giorno non può essere ridotta, la compressa a rilascio modificato non deve essere somministrata a questa popolazione di pazienti (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione

Claritromicina Almus può essere somministrata indipendentemente dall'assunzione dei pasti poichè il cibo non ha effetto sulla biodisponibilità.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Claritromicina Almus


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Claritromicina è controindicata nei pazienti con ipersensibilità nota agli antibiotici della classe dei macrolidi.
Dal momento che la dose giornaliera pari a 500 mg non può essere ridotta, Claritromicina in compresse a rilascio modificato è controindicata in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min. Per questo gruppo di pazienti possono essere utilizzate tutte le altre forme farmaceutiche.
  • Claritromicina è controindicata in gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
  • Somministrazione concomitante di claritromicina ed ergotamina o diidroergotamina che può condurre a tossicità da segale cornuta.
  • Claritromicina non deve essere somministrato a pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica associata a danno renale.
  • Somministrazione concomitante con cisapride, pimozide, astemizolo e terfenadina.
Livelli elevati di cisapride, pimozide e terfenadina possono portare ad un prolungamento dell'intervallo QT e aritmie cardiache, che includono tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta. Effetti simili sono stati osservati con la somministrazione concomitante di astemizolo e di altri macrolidi ( vedere paragrafo 4.5).
  • Claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con ipokaliemia (rischio di prolungamento dell'intervallo QT).
  • La somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina è controindicata.
  • Claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con pregresso prolungamento dell'intervallo QT (prolungamento dell'intervallo QT congenito o documentato come acquisito) o aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsione di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
  • Claritromicina non deve essere somministrata contemporaneamente agli inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine) che sono estensivamente metabolizzati dal CYP34A (lovastatina o simvastatina), a causa dell'aumentato rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.5).
Come con altri potenti inibitori dell'enzima CYP3A4, la claritromicina non deve essere usata in pazienti che stanno assumendo colchicina.

Claritromicina Almus può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza:

Non è stata valutata la sicurezza della claritromicina per l'utilizzo nelle donne in stato di gravidanza.

Sulla base dei risultati ottenuti da studi su topi, ratti, conigli e scimmie non può essere esclusa la possibilità di effetti dannosi sullo sviluppo embio-fetale. Di conseguenza non è raccomandato l'uso in gravidanza senza un'attenta valutazione del rischio/beneficio.

Allattamento:

Non è stata valutata la sicurezza della claritromicina per l'utilizzo durante l'allattamento. La claritromicina è escreta nel latte materno.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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