Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Velamox

Velamox 1 g 12 compresse dispersibili




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Mediolanum Farmaceutici S.p.A.

MARCHIO

Velamox

CONFEZIONE

1 g 12 compresse dispersibili

ALTRE CONFEZIONI DI VELAMOX DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
amoxicillina triidrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa orodispersibile

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici penicillinici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
4,20 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

Infezioni da germi sensibili all'amoxicillina a carico di differenti organi od apparati:

  • infezioni delle alte vie respiratorie (tonsilliti, faringiti, laringiti, sinusiti);
  • infezioni delle basse vie respiratorie (tracheobronchiti, bronchiti acute e croniche, broncopolmoniti, polmoniti, bronchiectasie, ascessi polmonari);
  • infezioni otomastoidee;
  • infezioni dell'apparato uro-genitale ed infezioni venereologiche;
  • infezioni enteriche ed epato biliari, salmonellosi;
  • altre infezioni, tra cui endocarditi, sepsi, infezioni chirurgiche, infezioni dermatologiche.



CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antibiotici betalattamici (es: penicilline, cefalosporine) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Infezioni sostenute da microorganismi produttori di penicillinasi.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

Non offre particolari vantaggi nelle infezioni da germi sensibili alla penicillina G, nè è attivo sugli stafilococchi penicillinasi produttori e quindi scarsamente sensibili alla penicillina G.

Prima di iniziare una terapia con Velamox, deve essere condotta una indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline o alle cefalosporine.

È stata documentata sensibilità crociata tra penicilline e cefalosporine.

In pazienti in terapia con antibiotici betalattamici sono state segnalate reazioni di ipersensibilità grave e occasionalmente fatale (anafilassi).

Talireazioni sono state riportate per lo più a seguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale.

L'insorgenza di tali reazioni è, comunque, più frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilità verso penicilline.

In caso di reazione allergica si deve interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea alternativa o, in presenza di gravi reazioni anafilattiche, si può ricorrere a trattamento immediato con adrenalina e altre opportune misure di emergenza (può essere richiesto il trattamento con ossigeno, steroidi per via endovenosa; assicurarsi della pervietà delle vie aeree, anche ricorrendo, quando necessario, all'intubazione).

Si deve evitare la somministrazione di Velamox qualora si sospetti la mononucleosi infettiva poichè, in questa condizione, l'utilizzo di amoxicillina è stato associato alla comparsa di rash morbilliforme.

L'uso prolungato di penicilline, così come di altri antibiotici, può favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili, e/o di infezioni fungine. In tale evenienza si richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche.

Sebbene l'amoxicillina possegga la bassa tossicità caratteristica degli antibiotici del gruppo delle penicilline, nei trattamenti prolungati sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.

Raramente, in pazienti in trattamento con Velamox, è stato segnalato allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti, si deve effettuare un monitoraggio adeguato di tale parametro.

In pazienti affetti da insufficienza renale, la posologia deve essere adeguata in funzione del grado di compromissione renale .

Velamox compresse contiene aspartame e deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da fenilchetonuria.

Velamox polvere per sospensione orale per uso pediatrico è controindicato in pazienti affetti da intolleranze ereditarie al fruttosio, sindrome da malassorbimento a glucosio/galattosio, deficit della saccarosio isomaltasi.

Popolazione pediatrica

Devono essere prese precauzioni per i bambini prematuri e durante il periodo neonatale: devono essere monitorate le funzioni renali, epatiche ed ematologiche.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

È possibile allergia crociata con la penicillina G e con le cefalosporine.

Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare a livello renale di amoxicillina. La contemporanea somministrazione di probenecid e di Velamox può determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina.

La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puòaumentare la probabilità di reazioni allergiche cutanee.

È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi.

L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita.

Le tetracicline ed altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi dell'amoxicillina.

In pazienti in trattamento con amoxicillina, quando si ricerca la presenza del glucosio nelle urine, si consiglia di ricorrere ai metodi enzimatici che utilizzano la glucosio ossidasi. Con i metodi chimici, a causa delle elevate concentrazioni urinarie di amoxicillina, si possono verificare false letture positive.

Come anche altri antibiotici ad ampio spettro, Velamox può ridurre l'efficacia dei contraccettivi orali e di ciò devono essere avvisati i pazienti.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

Possono verificarsi effetti gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea e i sintomi di alterazione dell'equilibrio idro-elettrolitico devono essere trattati sintomaticamente.

Durante la somministrazione di dosi elevate di amoxicillina si deve assicurare un adeguato apporto idrico e garantire un volume urinario sufficiente per minimizzare la possibilità di cristalluria da amoxicillina.

L'amoxicillina può essere rimossa dal circolo mediante emodialisi.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Velamox 1 g 12 compresse dispersibili

La seguente convenzione è stata usata per classificare gli effetti indesiderati:

molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1.000, <1/100), rari (>1/10.000, <1/1.000), molto rari (<1/10.000).

La maggior parte degli effetti indesiderati descritti sotto non sono caratteristici solo dell'amoxicillina ma possono verificarsi anche con altre penicilline.

La frequenza degli effetti indesiderati, salvo dove diversamente specificato, deriva da più di 30 anni di studi di farmacovigilanza post-marketing.

Disturbi ematologici e del sistema linfatico

Molto rari: leucopenia reversibile (comprese neutropenia grave o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica, porpora, eosinofilia.

Sono stati segnalati prolungamento del tempo di sanguinamento e di protrombina .

Disturbi del sistema immunitario

Molto rari: come con altri antibiotici, sono state riportate reazioni allergiche gravi quali: edema angioneurotico, anafilassi , malattia da siero, vasculite da ipersensibilità.

 In caso di reazione di ipersensibilità, si deve sospendere il trattamento .

Disturbi del sistema nervoso

Molto rari: ipercinesia, vertigini e convulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale compromessa o in pazienti trattati con dosi elevate di farmaco.

Disturbi gastrointestinali

Dati derivanti da studi clinici

Comuni: glossite, stomatite, diarrea e nausea.

Non comuni: vomito.

Dati di post-marketing

Molto rari: candidiasi mucocutanea e colite associata ad antibiotici (inclusa la colite pseudomembranosa e la colite emorragica).

Variazione della colorazione superficiale dei denti nei bambini. Solitamente tale effetto può essere eliminato (o, anche, prevenuto) con le normali operazioni di igiene orale.

Disturbi epato-biliari

Molto rari: epatite ed ittero colestatico. Un moderato incremento dei livelli delle transaminasi (AST e/o ALT). L'incremento delle AST e/o ALT è di incerto significato.

Disturbi dermatologici e del tessuto sottocutaneo

Dati derivanti da studi clinici

Comuni: rash cutanei

Non comuni: orticaria e prurito

Dati di post-marketing

Molto rari: reazioni allergiche, eritema multiforme o maculopapuloso, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite bollosa ed esfoliativa e pustolosi esantematica generalizzata acuta.

In caso di qualsiasi reazione di ipersensibilità, si deve sospendere il trattamento .

Disturbi renali e del tratto urinario

Molto rari: nefrite interstiziale, cristalluria.

L'incidenza di questi effetti collaterali deriva da studi clinici che hanno coinvolto un totale di circa 6.000 pazienti adulti e in età pediatrica a cui è stata somministrata amoxicillina.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Velamox 1 g compresse dispersibili e Velamox 500 mg capsule rigide: nessuna, in condizioni normali di conservazione.

Velamox 250 mg/7 ml polvere per sospensione orale: la sospensione ottenuta va conservata in frigorifero (fra 2° e 10°C), dove rimane stabile per un periodo di 10 giorni.


PATOLOGIE ASSOCIATE







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