Landiobloc

20 febbraio 2020

Landiobloc




Landiobloc è un farmaco a base di landiololo cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Betabloccanti. E' commercializzato in Italia da Amomed Pharma Gmbh.


Confezioni e formulazioni di Landiobloc (landiololo cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Landiobloc (landiololo cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Landiobloc (landiololo cloridrato) e perchè si usa


  • Tachicardia sopraventricolare e per il rapido controllo della frequenza ventricolare in pazienti con fibrillazione atriale o flutter atriale in circostanze perioperatorie, postoperatorie o di altro genere, dove si giudichi necessario il controllo a breve termine della frequenza ventricolare con un farmaco di breve durata d'azione.
  • Tachicardia sinusale non compensatoria laddove, secondo il giudizio del medico, la frequenza cardiaca accelerata richieda un intervento specifico.
  • L'uso di landiololo non è indicato come terapia cronica.



Come usare Landiobloc (landiololo cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Landiololo è destinato all'uso endovenoso in ambiente monitorato e deve essere somministrato solo da operatori sanitari ben qualificati. Il dosaggio di landiololo deve essere titolato caso per caso.

Somministrare un bolo endovenoso da 0,1 - 0,3 mg/kg di peso corporeo. Si raccomanda una dose iniziale di 0,1 - 0,2 mg/kg di peso corporeo. La riduzione della frequenza cardiaca può durare da 5 a 20 min. In caso di risposta insufficiente, aumentare la dose a 0,2 o 0,3 mg/kg di peso corporeo.

Il bolo può essere ripetuto, se necessario, fino ad una dose giornaliera massima di 100 mg/paziente/giorno. Questa dose può essere suddivisa in 5 - 15 dosi al giorno (5 dosi da 20 mg/soggetto/dose corrispondenti a 5 × 0,3 mg/kg di peso corporeo oppure 15 dosi da 7 mg/soggetto/dose corrispondenti a 15 x 0,1 mg/kg di peso corporeo).

Per una somministrazione prolungata nel tempo usare una soluzione preparata da Landiobloc polvere per soluzione per infusione.

In caso di reazione avversa (vedere il paragrafo 4.8), il dosaggio di landiololo deve essere ridotto oppure interrotto e, se necessario, i pazienti devono ricevere un trattamento medico adeguato. Nei pazienti con bassa pressione arteriosa sistolica, si raccomanda particolare cautela quando si modifica il dosaggio.

Popolazioni Speciali

Pazienti anziani (≥ 65 anni)

Non è richiesta alcuna modifica della dose.

Compromissione renale

Non è richiesta alcuna modifica della dose (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione epatica

Dati relativi al trattamento di pazienti con compromissione epatica sono limitati (vedere il paragrafo 5.2). Nei pazienti con qualsiasi grado di compromissione epatica si raccomanda un attento dosaggio , iniziando con la dose più bassa.

Landiobloc concentrato contiene alcol (vedere il paragrafo 2 e 4.4).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di landiololo nei bambini da 0 a 18 anni non sono ancora state stabilite. Landiobloc concentrato contiene etanolo e pertanto non è raccomandato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere il paragrafo 4.4). Un'altra forma farmaceutica (es. Landiobloc polvere per soluzione per infusione) può essere più appropriata per la somministrazione di landiololo a questa popolazione. I dati attualmente disponibili per questa formulazione sono descritti nel paragrafo 5.2, ma nessuna raccomandazione sulla posologia può essere fatta.

Modo di somministrazione

Le fiale di Landiobloc concentrato sono esclusivamente monouso. Il medicinale deve essere diluito prima della somministrazione (per le istruzioni vedere il paragrafo 6.6).

Landiololo non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli elencati nel paragrafo 6.6.

Landiololo deve essere somministrato per via endovenosa. L'infusione sottocutanea o venosa perivascolare o endoarteriosa deve essere evitata. Per evitare il rischio di tossicità locale, landiololo deve essere iniettato direttamente in una vena centrale o periferica attraverso un ago di grosso calibro o un catetere endovenoso. Landiololo non deve essere somministrato attraverso la stessa linea endovenosa usata per altri medicinali (vedere il paragrafo 6.6).





Controindicazioni: quando non dev'essere usato Landiobloc (landiololo cloridrato)


  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Bradicardia grave (inferiore a 50 battiti al minuto)
  • Sindrome del “nodo del seno“
  • Gravi disturbi nella conduzione del nodo atrio-ventricolare (in assenza di pacemaker): blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado
  • Shock cardiogeno
  • Ipotensione grave
  • Insufficienza cardiaca scompensata
  • Ipertensione polmonare
  • Feocromocitoma non trattato
  • Attacco asmatico acuto
  • Acidosi metabolica grave non responsiva al trattamento



Landiobloc (landiololo cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non sono disponibili dati sull'uso di Landiobloc concentrato nelle donne in gravidanza.

Studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti tossici clinicamente rilevanti nella riproduzione (vedere il paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'uso di landiololo durante la gravidanza.

In base all'azione farmacologica dei beta-bloccanti, nell'ultimo periodo di gravidanza si deve tenere conto di possibili effetti indesiderati sul feto e sul neonato (in particolare ipoglicemia, ipotensione e bradicardia).

Qualora il trattamento con landiololo sia considerato necessario, si raccomanda di monitorare il flusso sanguigno uteroplacentale e la crescita fetale. Il neonato deve essere sottoposto ad accurato monitoraggio.

Landiobloc concentrato contiene alcol (vedere i paragrafi 2 e 4.4).

Allattamento

Non è noto se il landiololo o i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno.

Dati di farmacodinamica ottenuti su animali indicano che il landiololo viene escreto nel latte materno. Un rischio per il lattante non può essere escluso. La decisione di interrompere l'allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con landiololo va presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

Landiobloc concentrato contiene alcol (vedere il paragrafo 2 e 4.4).

Fertilità

In studi su animali, non è stato dimostrato che il landiololo alteri la fertilità (vedere il paragrafo 5.3).




Landiobloc (landiololo cloridrato) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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