Metamizolo Sodico Abc

18 gennaio 2020

Metamizolo Sodico Abc




Metamizolo Sodico Abc è un farmaco a base di metamizolo sodico, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da ABC Farmaceutici S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico) disponibili


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A cosa serve Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico) e perchè si usa


Stati dolorosi o febbrili gravi o resistenti.



Come usare Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico): posologia, dosi e modo d'uso


Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 20-40 gocce fino a 4 volte al giorno.

Bambini dai 5 ai 14 anni:10-15 gocce fino a 4 volte al giorno.

Lattanti oltre i 4 mesi e bambini fino ai 4 anni: 2-6 gocce fino a 4 volte al giorno.

Le gocce si assumono diluite in un po' di liquido.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico)


Metamizolo Sodico ABC non deve essere utilizzato nei pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eecipienti;
  • ipersensibilità ad altri pirazoloni (ad es. fenazone, poripifenazone) o alle pirazolidine ( ad es. fenilbutazone, ossifenbutazone);
  • precedenti di agranulocitosi associata all'uso di pirazoloni;
  • compromissione della funzionalità del midollo osseo (per es. dopo terapia citostatica) o patologie del sistema emopoietico, come la granulocitopenia;
  • pazienti che manifestano broncospasmo o altre reazioni anafilattoidi (ad es. orticaria, rinite, angioedema) agli analgesici non stupefacenti (es. salicilati, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene, indometacina, naprossene);
  • porfiria epatica acuta intermittente (rischio di induzione di attacchi di Porfiria);
  • carenza congenita di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (rischio di emolisi);
  • lattanti al di sotto dei 3 mesi o peso corporeo inferiore a 5 kg.
Si raccomanda di non usare Metamizolo Sodico ABC nei primi tre mesi di gravidanza e, se usato nei tre mesi successivi, ciò deve essere fatto solo dopo aver accuratamente valutato il rapporto rischio-beneficio. Metamizolo Sodico ABC non deve essere utilizzato negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere anche sezione 4.6).



Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Metamizolo attraversa la placenta. Non vi sono dati circa un effetto tossico al feto: metamizolo non ha dimostrato effetti teratogeni nel ratto e nel coniglio, ed è stata osservata fetotossicità solo a dosi elevate che erano tossiche per la madre. Non vi sono comunque dati sufficienti sull'uso di metamizolo durante la gravidanza.

Metamizolo Sodico ABC non deve essere utilizzato negli ultimi tra mesi di gravidanza.

L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.

Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell 1% fino a circa l'1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.

Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle preostaglandine possono esporre

il feto a:

  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

  • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Allattamento

I metabolici del metamizolo sono escreti nel latte materno. L'allattamento deve essere evitato durante e per 48 ore dopo la somministrazione di Metamizolo Sodico ABC



Quali sono gli effetti collaterali di Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico)


  • Reazioni anafilattiche/anafilattoidi
In casi rari, metamizolo può causare reazioni anafilattiche/anafilattoidi, che in casi molto rari possono essere gravi e mettere il paziente in pericolo di vita. Queste reazioni possono comparire in qualunque fase del trattamento, in modo non correlato alla dose giornaliera, anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni.

Le reazioni anafilattiche/anafilattoidi di natura più lieve si manifestano tipicamente con sintomi alla cute e mucose (quali prurito, bruciore, arrossamento, orticaria, gonfiore), dispena e meno frequentemente sintomi gastrointestinali. Le reazioni più lievi possono progredire a forme gravi con orticaria generalizzata, grave angioedema (compreso coinvolgimento della laringe), grave broncospasmo, aritmie cardiache, calo della pressione arteriosa (a volte preceduto da un rialzo della pressione) e shock circolatorio.

Tali reazioni possono comaprire subito dopo la somministrazione di metamizolo o anche dopo ore; tuttavia di norma si verificano entro la prima ora dalla somministrazione. Il rischio di shock anafilattico, tuttavia, sembra essere più elevato con le forme ad uso parenterale. Nei pazienti con sindrome asmatica da analgesici, queste reazioni si manifestano di norma sotto forma di attacchi asmatici.

  • Altre reazioni cutanee ed alle mucose
Oltre alle manifestazioni cutanee ed alle mucose delle reazioni anafilattiche/anafilattoidi sopra menzionate, si possono verificare occasionalmente eruzioni fisse da farmaco, raramente rash ed in casi isolati anche sindrome di Stevens-Johnson o sindrome di Lyell, che possono mettere in pericolo la vita del paziente. In caso di insorgenza di tali lesioni cutanee bisogna interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare il medico.

  • Reazioni ematologiche
Raramente si può sviluppare leucopenia ed, in casi molto rari, agranulocitosi o trombocitopenia.

Tali reazioni sono considerate di natura immunologia. Si possono verificare anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni. L'agronulocitosi può mettere il paziente in pericolo di vita e può essere letale.

I segni tipici dell'agranulocitosi comprendono lesioni infiammatorie alle mucose (ad es. orofaringee, anorettali, genitali), mal di gola, febbre (anche febbre persistente o ricorrente). Tuttavia nei pazienti che ricevono terapia antibiotica i segni tipici dell'agranulocitosi possono essere minimi. Risulta notevolmente aumentata la velocità di eritrosedimentazione, mentre il gonfiore linfonodale è generalmente lieve o assente.

I segni tipici della trombcitopenia comprendono un'aumentata tendenza al sanguinamento e petecchie alla cute ed alle mucose.

  • Reazioni ipotensive isolate
Occasionalmente, dopo la somministrazione si possono verificare reazioni ipotensive isolate transitorie ( probabilmente farmacologicamente mediate e non accompagnate da altri segni di reazioni anafilattiche/anafilattoidi); in casi rari tale reazione si manifesta come un calo acuto della pressione arteriosa.

  • Altre reazioni
Si può verificare in casi molto rari, e in modo particolare nei pazienti con anamnesi di patologie renali o, in caso di sovradosaggio, un peggioramento acuto della funzionalità renale (insufficienza renale acuta), in alcuni casi con oliguria, anuria o proteinuria. In casi isolati è stata riportata nefrite interstiziale acuta.

A volte è stata osservata una colorazione rossa delle urine, che può essere dovuta ad un metabolica presente in basse concentrazioni (acido rubazionico); la colorazione scompare al termine del trattamento.



Metamizolo Sodico Abc (metamizolo sodico) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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