16 agosto 2025
Allucinazioni
Tags:
05 agosto 2025
Allucinazioni
Mia madre 99enne in terapia quetiapina 2x25 IR prima di andare a dormire. Ogni tanto le ritirnano allucinazioni può darmi qualche consiglio? GrazieRisposta del 16 agosto 2025
Risposta a cura di:
Dott. FEDERICO BARANZINI
Buongiorno e grazie per aver condiviso una situazione tanto delicata quanto significativa. La tematica delle allucinazioni nella terza età, specie in pazienti così longevi e con una terapia psicofarmacologica in corso, come nel caso della quetiapina, è complessa e merita grande attenzione. La sua domanda è particolarmente importante perché permette di affrontare un tema molto diffuso ma spesso poco discusso in pubblico: quello della fragilità psichica dell’anziano, e della gestione farmacologica in età avanzata. Non ci fornisce ulteriori dettagli su eventuali diagnosi precedenti (demenza? disturbo psicotico? delirium?), né su altre terapie concomitanti o su eventi intercurrenti (febbre, infezioni, cambiamenti ambientali, ecc. ), ma da quanto scrive sembra trattarsi di una riacutizzazione episodica su un quadro tendenzialmente controllato. La quetiapina, anche a dosaggi molto bassi come quello che sta assumendo sua madre, è spesso impiegata negli anziani fragili per la gestione di sintomi psicotici residui, agitazione notturna o comportamenti disturbanti in contesti di demenza o declino cognitivo. In particolare, il dosaggio da 25 mg due volte al giorno rappresenta una posologia cauta e comunemente utilizzata. Tuttavia, a questa età anche minime variazioni fisiologiche o farmacocinetiche (ridotta funzione epatica o renale, disidratazione, infezioni subcliniche) possono alterare significativamente la risposta al trattamento. Non è raro che in pazienti molto anziani le allucinazioni visive si ripresentino in modo fluttuante, in particolare nei casi di demenza a corpi di Lewy, Alzheimer avanzato, oppure durante episodi di delirium (spesso sottodiagnosticati). In queste situazioni, anche se la quetiapina può attenuare i sintomi, non sempre li elimina del tutto. A volte, anzi, un dosaggio leggermente più alto (es. 25 mg in più la sera) può aiutare, ma è un'ipotesi da valutare sempre con lo psichiatra curante, vista la grande vulnerabilità di questi pazienti. Nella mia esperienza clinica, ricordo una paziente di 95 anni con una forma mista di demenza che, pur trattata con quetiapina a basso dosaggio, presentava allucinazioni crepuscolari, spesso legate a cali glicemici, disidratazione o probabile dolore non dichiarato. In quel caso, più che aumentare la terapia, fu risolutivo identificare il trigger somatico (una banale infezione urinaria) e trattarlo. In attesa di rivalutazione specialistica, le suggerirei di monitorare con attenzione i seguenti aspetti: -Stato idrico e nutrizionale (l’anziano spesso beve poco) -Presenza di infezioni intercorrenti (urine torbide? tosse? febbricola?) -Qualità del sonno e ritmo sonno-veglia -Eventuali modifiche ambientali (nuovi caregiver, cambi di stanza, cambiamenti nella routine) E provi a discutere col medico l’ipotesi di: -Valutare gli altri farmaci in corso, per escludere interazioni o effetti collaterali che possono peggiorare la confusione -Controllare eventuali segni di delirium -Eventualmente modulare la dose serale di quetiapina, con prudenza Mi auguro davvero che questi suggerimenti possano esserle di qualche aiuto. La gestione di una madre così anziana richiede una delicatezza estrema e una sensibilità particolare. Cordiali saluti, Federico Baranzini Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano

Ultime risposte di Terza età
- Trigliceridi 85,colesterolo 239,hdl 75.
- Cambio repentino comportamento persona anziana
- Demenza senile
- Declino cognitivo
- Terapia osteoporosi anziano e rischio fratture
- Fuoco di santantonio
- Prostata
- Vasculopatia cerebrale
- Osteoporosi avanzata
- Piaghe decubito
Clicca qui per rispondere alla domanda
Clicca qui e scopri come aderire al servizio
...e inoltre su Dica33:









