Ernia addominale

27 maggio 2009

Ernia addominale


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20 maggio 2009

Ernia addominale

Buon giorno dopo un ecografia mi è stata trovata un ernia addominale il referto e' il seguente: l'indagine mirata sul piccolo reperto e palpatoriamente apprezzabile in regione immeditamente sovra-ombelicale mediana dimostra soluzione di continuo degli strati superficiali della parete addominale, in sede mediana con diametri massimi compresi fra 3e 5mm, con erniazione di modesta quantità di tessuto adiposo pro-peritoneale. L'intervento sara' in anestesia totale o locale? e visto che ho 29 anni rimarrà la ciccatrice? Grazie Emanuela

Risposta del 23 maggio 2009

Risposta a cura di:
LUCIO PISCITELLI


Il trattamento di un'ernia di queste dimensioni può avvenire, con i limiti di una valutazione a distanza, anche in anestesia locale. Esiterà inevitabilmente una piccola cicatrice, che, se ricostruita con accuratezza e compatibilmente con l'attitudine a cicatrizzare dei suoi tessuti, lascerà un modesto danno estetico.

Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)

Risposta del 27 maggio 2009

Risposta a cura di:
Dott. LUCIO CACCAMO


Buongiorno Sig. Ra Emanuela

Vi sono alcuni punti che non mi sono chiari:
1. ha mai subito interventi chirurgici nell'area addominale dove ora ci sarebbe l'ernia? se si, si tratterebbe del cedimento della ferita interna con formazione di un laparocele (ernia postoperatoria); vi è indicazione alla sua riparazione (che può essere eseguita per via laparoscopica) nei casi in cui si stia ingrandendo oppure sia causa di fastidio/dolore
2. ha avuto gravidanze? se si, l'ernia potrebbe essere sorta a seguito dell'aumento della pressione endoaddominale dovuta alla gravidanza (e se l'ernia non viene riparata e lei ha intenzione di avere gravidanze questa potrebbe aumentare di volume o diventare sintomatica)
3. ritiene di essere in sovrappeso? se si, è bene diminuire di peso sia per ridurre la tendenza dell'ernia ad aumentare nel tempo sia per poter presentare una situazione locale che dia garanzia di migliore risultato al chirurgo nel caso si decidesse di intervenire
4. Fuma? se si, la Tosse del mattino è causa di spinte ripetute sull'ernia e ne determinerà nel tempo l'aumento di dimensioni (lo stesso vale anche l'attività ginnica ripetuta con aumento della pressione endoaddominale: es addominali, pesi, spinning, nuoto a delfino/farfalla)
4. Non sono chiari i disturbi (eccetto il "bozzo" che di per sè potrebbe averla condotta a eseguire l'ecografia!) che accompagnano la presenza dell'ernia: se non vi sono (stati finora) disturbi non c'è indicazione all'intervento; se invece ce ne sono stati e sono sicuramente da attribuire alla presenza dell'ernia occorre intervenire
5. circa la cicatrice: ogni intervento chirurgico per patologie che coinvolgono la pelle lascia il segno di se. Le tecniche chirurgiche di accesso al difetto erniario disponibili sono fondalmente due: il taglio diretto sull'ernia (nel suo caso l'ernia è max 5mm, quindi il taglio potrebbe essere di max 2 cm) oppure due tagli di mezzo cm l'uno ed uno di un cm in sedi lontane dall'ernia che sarebbe corretta per via laparoscopica mediante fissaggio di una rete dall'interno. Quest'ultimo caso si esegue in anestesia generale mentre il primo tipo di intervento, che potrebbe anche non richiedere il posizionamento di una rete potrebbe in linea teorica (occorre sempre visitare il paziente prima di confermare!), potrebbe essere eseguito in anestesia locale.
Auguri!

Dott. Lucio Caccamo
Medico Ospedaliero
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia toracica
MILANO (MI)



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