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23 aprile 2010

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19 aprile 2010

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Egr. Dr. sono affetto da fine protusione paramediana sx L3-L4, canale vertebrale di normale ampiezza, iniziali note di uncospondiloartrosi distali, rettilinezzazione del rachide. quanto sopra a distanza di quasi un anno da quando si è verificata una lombosciatalgia acuta a seguito di un movimento falso, ogni volta che compio un movimento sbagliato compare la recidiva di questo problema l'osteopata che mi tratta mi ha riferito di una "instabilità", Le chiedo un parere circa l'ozono-ossigeno terapia, ciò credo per risolvere il problema, ma quali sono i rischi? Grazie Salvatore

Risposta del 23 aprile 2010

Risposta a cura di:
Dott.ssa ANNAMARIA CALDERARA


Se si ha una protrusione esiste un tempo finchè non si arriva all' irrigidimento Artrosi co in cui il segmento è soggetto a recidive, poi è più rigido ma anche più stabile.
Per un periodo limitato che lei può decidere imparerei dal punto di vista attivo secondo gli insegnamenti della backschool ad evitare gli sforzi in iperestensione del rachide ed anche quelli in torsione-iperestensione.
Importante gli esercizi di detensione della muscolatura posteriore.
Affiancare il controlllo ponderale.
Altrimenti si può passare al controlllo ed alla stabilizzazione con corsetto corto ad esempio nella guida di durata, nelle attività protratte in stazione eretta o che comportano sollevare pesi.
Dopo di chè con un buon controlllo attivo del mio rachide che mi varrà per una ripresa più rapida si può consultare l' ortopedico e con lui discutere il tipo di intervento più indicato.

Dott. Ssa Annamaria Calderara
Medico Ospedaliero
Specialista in Fisiatria
Bolzano (BZ)

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