Verruche: conoscerle, evitarle e curarle

24 novembre 2018

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Verruche: conoscerle, evitarle e curarle



Le verruche, conosciute anche con il nome comune di 'porri', sono piccole escrescenze di colore bianco-rosa-grigio-giallo-marrone e aspetto rugoso in superficie. Le verruche possono essere di tipo comune, cioè di grosse dimensioni con un puntino nero in mezzo, o a mosaico, se molto estese, oppure ancora piane, caratterizzate da una papula rosa del colore della pelle. Queste escrescenze carnose sono causate da una infezione virale, da parte di uno degli oltre 70 papilloma virus umani, che provoca la superproliferazione delle cellule superficiali della pelle, i cheratinociti. Si presentano più spesso su mani e piedi, dove vengono chiamate verruche plantari.

Le verruche si trasmettono


Le verruche si trasmettono per contagio frequentando luoghi pubblici ad alto tasso di umidità (in particolare palestre, piscine, saune ma anche bagni) sia attraverso il contatto interumano sia attraverso oggetti e materiali come asciugamani, accappatoi, ciabatte, pavimento, piano doccia od oggetti personali per la cura delle unghie.

Chi è più esposto all’infezione


Le verruche si possono contrarre in qualsiasi momento ma in alcuni periodi della vita si è più predisposti come durante l'infanzia, l'adolescenza (il picco viene raggiunto fra i 10 e i 15 anni), la vecchiaia e nei casi di immunodepressione cioè più facilmente dopo una malattia (influenza, otite, ecc.) oppure dopo un periodo di stanchezza e di debilitazione fisica o emotiva.

Più a rischio, quindi, possono risultare i bambini sia perché hanno un sistema immunitario più debole, sia perché frequentano con maggior facilità luoghi molto affollati come palestre, piscine, ecc.
Anche le lesioni cutanee, le piccole ferite  e i microtraumi possono favorire la diffusione del virus ed è anche possibile che il contatto con le proprie lesioni possano infettare altri parti del corpo (in questo caso si tratta di auto inoculazione delle verruche).


L'incubazione dell'infezione delle verruche è molto lenta (dai 2 ai 9 mesi) e durante questo periodo si assiste a un lento aumento dell'epidermide che mostra un graduale rigonfiamento.
Le verruche plantari, inoltre, schiacciate dal peso del corpo e rinchiuse nelle scarpe possono estendersi all'interno del piede comprimendo i nervi e dando dolore. Per questo sono da evitare le calzature fatte con materiali non traspiranti


Tutti i tipi di verruche

Con il nome semplice di verruche, in realtà, si identificano delle tipologie diverse:

  • le verruche plantari comuni che sono le più diffuse (circa il 70 per cento del totale) e sono generalmente giallastre, squamose, spesse e ruvide;
  • le verruche plantari a mosaico sono piccole e crescono rapidamente una vicino all'altra, ricordando i tasselli di un mosaico e dopo la loro asportazione tendono a ripresentarsi;
  • le verruche plantari periungueali si presentano in prossimità dell'unghia e, con il tempo, possono svilupparsi anche al di sotto dell'unghia (verruche sub ungueali);
  • le verruche filiformi o digitate possono comparire  a livello del volto, soprattutto nell'area della barba e del collo;
  • Le verruche piane sono papule che si diffondono con preferenza sul viso, dorso delle mani, polsi e ginocchia;
  • le verruche ano-genitali che si chiamano anche condilomi ;
  • infine le verruche seborroiche (dette anche senili perché colpiscono soprattutto le persone anziane), sono piccoli tumori benigni della pelle e non sono infettive.

Come evitare le verruche

Abbiamo sottolineato che le situazioni più a rischio per contrarre le verruche sono il contatto con chi presenta questa patologia, il contagio diretto con superfici od oggetti contaminati - specie negli ambienti caldo-umidi come piscine, palestre, saune, SPA, hammam -, l'uso promiscuo di tessuti e ciabatte, l'eccessivo accumulo di umidità nelle calzature che non fanno respirare il piede, la presenza di lesioni cutanee e la carenza di difese immunitarie.
La prevenzione dalle verruche prevede perciò di:

  • evitare il contatto diretto con verruche di altri o con le proprie;
  • curare con attenzione l'igiene della pelle, poiché piccoli tagli o screpolature facilitano l'ingresso dei virus;
  • non condividere oggetti come asciugamani, accappatoi, oggetti taglienti, che possono provocare contagio;
  • utilizzare ciabattine di gomma a bordo vasca, nelle docce e negli spogliatoi di palestre e piscine

Come curare le verruche

Sebbene in qualche caso le verruche possano regredire spontaneamente, specie nei bambini, quando ci si accorge della loro presenza su qualche parte del corpo è importante intervenire con tempestività, per evitarne la diffusione o rischiare di contagiare qualcun altro Le terapie per eliminare le verruche sono numerose, ma vanno sempre effettuate sotto consiglio del dermatologo.
Ci sono terapie mediche come l'applicazione sulla verruca di pomate o farmaci cheratolitici, che contengono, per esempio, acido salicilico e hanno il compito di sciogliere le squame. Questi farmaci possono avere diverse forme (creme, pennette da premere sul punto localizzato, gel). Vanno applicati in maniera regolare e costante per evitare che la verruca possa diffondersi fra un'applicazione e l'altra.
Ci sono poi terapie chirurgiche come la crioterapia, che sfrutta l'azoto liquido per congelare la verruca, il laser o la diatermocoagulazione, la causticazione e l'asportazione con cucchiaio tagliente. Deve però essere sempre  il medico a scegliere il metodo migliore, secondo l'età, la grandezza e la localizzazione della verruca.
Va segnalato, infine, che quando si è sotto cura per le verruche non è obbligatorio rinunciare alla piscina purché si copra la verruca con una benda resistente all'acqua o con un cerotto che vanno tolti una volta a casa.
 
Luisella Acquati


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