Scusate il disturbo, Chirizzi-Caroli: la salute mentale è una responsabilità collettiva

17 ottobre 2025
Interviste, #appuntidisalute

Scusate il disturbo, Chirizzi-Caroli: la salute mentale è una responsabilità collettiva



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Chiedere scusa del proprio disagio, quasi fosse un disturbo per gli altri, è un riflesso profondamente radicato nel modo in cui la società guarda alla salute mentale. Da questa consapevolezza nasce Scusate il disturbo. Storie e idee per un nuovo sguardo sulla salute mentale (Laurana Editore), il libro firmato da Scilla Chirizzi e Francesco Caroli, che intreccia storie individuali e testimonianze di esperti per raccontare come il benessere psicologico non sia una questione del singolo, ma appartenga a una responsabilità collettiva. Dalle panchine dei parchi milanesi prende forma un viaggio tra vite, esperienze e prospettive diverse, con un messaggio comune: la salute mentale riguarda tutti, e tutti possono contribuire a costruirla.




"Scusate il disturbo" è una formula che usiamo spesso per chiedere permesso o per scusarci delle nostre fragilità. Nella salute mentale, rappresenta perfettamente il disagio che ancora oggi molte persone provano nel chiedere aiuto. È da qui è nata l'idea del libro di cui Carozzi e Chirizzi raccontano nell'intervista a Dica33. Un tentativo per cambiare lo sguardo sulla salute mentale e renderlo un tema di tutti.

"La panchina è simbolo di incontro, ascolto, condivisione. Tutto ciò che è alla base della cura. Ogni storia parte da lì - adolescenti, genitori, lavoratori, anziani - e diventa occasione per parlare di salute mentale nelle varie fasi della vita. Accanto alle storie ci sono i contributi di clinici e professionisti che aiutano a sfatare falsi miti e a comprendere meglio i disturbi" raccontano gli autori.

Attraverso un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, nel volume intervengono urbanisti, insegnanti, manager e sportivi. Perché, come sottolineano Chirizzi e Caroli, la salute mentale riguarda tutti: non solo medici e psicologi, ma anche chi progetta città più vivibili, chi guida aziende attente al benessere, chi lavora nella scuola o nello sport. È un villaggio intero che deve prendersi cura del benessere mentale collettivo. La salute mentale è una responsabilità collettiva.

Il volume parla anche del Manifesto "Salute mentale bene in comune", un documento redatto dal Comune di Milano insieme a istituzioni, ordini professionali e terzo settore. Il testo definisce una strategia condivisa per costruire un sistema nazionale più equo e omogeneo con un approccio a 360°: da quelli che dovrebbero essere i sistemi di cura in senso stretto al coinvolgimento della comunità, dalla scuola al linguaggio giornalistico, fino a ciò che ogni individuo può e deve fare per contribuire al bene comune.

Il ricavato degli autori per la vendita del libro sostiene interamente un'associazione del terzo settore di Monopoli (Puglia), orientata al reinserimento lavorativo delle persone con disturbi mentali.




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