Caldo in arrivo, antipertensivi da rivedere

08 giugno 2010

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Caldo in arrivo, antipertensivi da rivedere


In vista del rialzo delle temperature verso le medie estive, il cardiologo consiglia di rivedere le terapie. «La salute degli anziani e dei malati cronici, soprattutto di chi è alle prese con problemi cardiovascolari è senz'altro più minata dalla canicola che incalza» spiega Antonio Rebuzzi, docente di cardiologia all'università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli di Roma. «È da prendere in considerazione la possibilità di modificare le terapie, cambiando il dosaggio dei farmaci assunti. I medicinali per i cardiopatici o per gli ipertesi ad esempio, ma non solo questi inducono una calo della pressione». Le modifiche vanno rigorosamente decise insieme al proprio medico, da consultare, suggerisce Rebuzzi, «prima dell'arrivo della grande ondata di calore»: niente terapie fai-da-te, con dosaggi rivoluzionati autonomamente per fronteggiare il gran caldo. Il cardiologoo inoltre ricorda l'importanza di assumere acqua e bevande: «Il caldo fa sudare e ci fa perdere parecchi liquidi - ricorda Rebuzzi - ecco perché occorre compensare, bevendo tanto e assumendo anche bibite arricchite di sali minerali. Questi ultimi, infatti, diminuiscono con l'aumentare delle temperature, e il loro calo nell'organismo può provocare aritmie».


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