Atenololo EG

17 settembre 2021

Atenololo EG




Cos'è Atenololo EG (atenololo)


Atenololo EG è un farmaco a base di atenololo, appartenente al gruppo terapeutico Betabloccanti selettivi. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A. - Società del Gruppo STADA Arzmeimittel AG

Confezioni e formulazioni di Atenololo EG disponibili in commercio


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A cosa serve Atenololo EG e perchè si usa


Ipertensione.

Angina pectoris cronicamente stabile o angina pectoris instabile.

Disaritmie tachicardiche (tachiaritmie).

Indicazioni: come usare Atenololo EG, posologia, dosi e modo d'uso


Il dosaggio deve essere regolato in base alle necessità individuali, soprattutto in base alla frequenza del polso o alla risposta terapeutica. È consigliabile iniziare la terapia con il dosaggio più basso possibile al fine di essere in grado di identificare uno scompenso cardiaco o fenomeni bronchiali ad uno stadio precoce; questo è particolarmente importante nei soggetti anziani.

Successivi aumenti di dosaggio dovrebbero essere effettuati gradualmente (per es. una volta alla settimana) sotto controllo o in base all'effetto clinico osservato. L'effetto sarà completamente stabilizzato dopo un periodo da una a due settimane. È improbabile che un ulteriore aumento di dose, superiore alle indicazioni sotto riportate, possa produrre un beneficio addizionale.

Di regola valgono le seguenti direttive posologiche:

Adulti:
  • Ipertensione:
La dose usuale giornaliera è di 50 mg in dose singola.

Se necessario la dose giornaliera può essere aumentata a 100 mg al giorno per raggiungere una dose efficace.

Una ulteriore riduzione della pressione sanguigna può essere raggiunta combinando l'Atenololo EG con altri agenti antiipertensivi, ad esempio un diuretico.
  • Angina pectoris cronicamente stabile e angina pectoris instabile:
La dose usuale giornaliera è di 100 mg somministrati una volta al giorno o di 50 mg due volte al giorno.
  • Disaritmie tachicardiche (tachiaritmie):
Un opportuno dosaggio di mantenimento orale è di 50-100 mg al giorno, somministrati in dose singola.

Il trattamento con Atenololo EG 50/100 mg Compresse deve essere immediatamente interrotto nel caso che la frequenza cardiaca e/o la pressione sanguigna diminuisca oppure si verifichi qualsiasi altra complicazione che necessiti di intervento terapeutico.

Anziani:

Può essere necessario ridurre il dosaggio, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa.

Bambini:

Non vi sono esperienze con atenololo in pediatria e per questo motivo non ne è consigliato l'uso nei bambini.

Insufficienza renale:

Per i pazienti con funzionalità renale compromessa è necessario che la dose di atenololo venga adattata in base alla clearance renale del farmaco. Se la clearance della creatinina diminuisce a 15-35 mL/min (equivalente ad una creatinina serica < 3-6 mg/dL) la dose orale deve essere di 50 mg al giorno. Per i pazienti con una clearance della creatinina < 15 mL/min (equivalenti a una creatinina nel siero > 6mg/dL) la dose orale deve essere di 25 mg al giorno oppure di 50 mg a giorni alterni. Ai pazienti in emodialisi si devono somministrare 50 mg per via orale dopo ogni dialisi.

Tipo e durata della somministrazione:

Le compresse devono essere ingerite intere con un po' di liquido prima dei pasti.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Atenololo EG


Atenololo EG 50/100 mg Compresse è controindicato nei pazienti con:
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • blocco AV di II o III grado;
  • sindrome del nodo del seno;
  • blocchi SA;
  • shock;
  • insufficienza cardiaca manifesta;
  • bradicardia (frequenza cardiaca a riposo < 50 battiti/minuto prima dell'inizio della terapia);
  • ipotensione;
  • acidosi;
  • disturbi circolatori periferici in stadio avanzato;
  • iperreattività bronchiale (ad es. asma bronchiale);
  • somministrazione simultanea di MAO-inibitori (ad eccezione dei MAO-beta-bloccanti);
  • ipersensibilità accertata ad altri farmaci che bloccano i recettori beta-adrenergici.;
La somministrazione endovenosa di calcio antagonisti del tipo verapamil o diltiazem o altri farmaci antiaritmici (come la disopiramide) è controindicata nei pazienti in terapia con Atenololo EG 50/100 mg Compresse (ad eccezione dei pazienti in terapia intensiva).

Atenololo EG può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


L'Atenololo EG 50/100 mg Compresse è stato usato in modo efficace sotto stretta sorveglianza per il trattamento dell'ipertensione associata a gravidanza. Non vi sono state evidenze di anomalie fetali nonostante l'atenololo sia stato in genere somministrato dopo 20 settimane di gestazione. Non esistono precedenti esperienze per l'impiego dell'atenololo nel primo trimestre di gravidanza.

L'atenololo attraversa la barriera placentare e compare nel sangue ombelicale. Nel latte materno vi è un accumulo di atenololo di circa tre volte. Nel bambino tuttavia non vi sono stati effetti dannosi apparenti alla nascita o durante l'allattamento al seno.

I beta-bloccanti riducono la perfusione placentare, il che può provocare morte fetale intrauterina, parti immaturi e prematuri. Inoltre nel feto e nel neonato si possono verificare effetti avversi (specialmente ipoglicemia e bradicardia). Vi è un aumento del rischio di complicanze cardiache e polmonari nel neonato nel periodo postnatale. La terapia con atenololo deve quindi essere interrotta 24-48 ore prima della data prevista del parto.

In donne gravide o che possono diventarlo, o stanno allattando il neonato, la possibilità di danno fetale non può essere esclusa e l'uso del farmaco richiede di valutarne i potenziali benefici in rapporto ai possibili rischi.

Quali sono gli effetti indesiderati di Atenololo EG


In particolar modo all'inizio della terapia il paziente occasionale può essere soggetto a disturbi del SNC come affaticamento, vertigini, sensazione di testa vuota, sudorazione, cefalea, allucinazioni o aumentata frequenza del sogno, disturbi del sonno e stati depressivi.

Il paziente occasionale può andare incontro a temporanei disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, stipsi, diarrea).

In alcune occasioni sono state riportate reazioni cutanee allergiche (eritema, prurito, eruzioni cutanee).

In casi rari il trattamento con Atenololo EG 50/100 mg Compresse ha provocato ipotensione, bradicardia, sincope, disturbi della conduzione atrioventricolare o esacerbazione di un'insufficienza cardiaca preesistente.

Non si può escludere che occasionalmente i pazienti con angina pectoris non vadano incontro ad esacerbazioni degli attacchi anginosi.

Il paziente occasionale può essere soggetto a parestesia o raffreddamenti delle estremità, come pure a debolezza muscolare o crampi muscolari in rare occasioni.

È stata inoltre osservata un'esacerbazione dei sintomi nei pazienti con disturbi della circolazione periferica (compreso i pazienti con sindrome di Raynaud).

I pazienti con predisposizione alle reazioni broncospastiche (in particolare i pazienti con patologia ostruttiva delle vie respiratorie) possono manifestare dispnea come conseguenza di un aumento della resistenza delle vie respiratorie.

Raramente sono state segnalate secchezza delle fauci, congiuntivite o lacrimazione ridotta (quest'ultima reazione è importante per i portatori di lenti a contatto).

In rare occasioni il diabete mellito latente può diventare manifesto, oppure il diabete mellito conclamato può peggiorare. Dopo stretto digiuno prolungato o forte esercizio fisico, la terapia concomitante con Atenololo EG 50/100 mg Compresse può provocare stati ipoglicemici.

I prodromi di ipoglicemia (in particolare la tachicardia e il tremore) possono essere mascherati.

Vi sono state segnalazioni isolate di perdita della libido e impotenza.

La terapia con Atenololo EG 50/100 mg Compresse può essere associata a disturbi del metabolismo lipidico. Mentre il colesterolo totale era solitamente normale, il colesterolo HDL era ridotto e le concentrazioni di trigliceridi nel plasma erano aumentate.

In casi isolati i beta bloccanti possono scatenare una forma di psoriasi, peggiorare i sintomi della malattia oppure provocare eruzioni cutanee psoriasiformi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: frequenza non nota: sindrome lupus-simile.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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