02 luglio 2026
Claritromicina Sandoz GmbH
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Cos'è Claritromicina Sandoz GmbH (claritromicina)
Claritromicina Sandoz GmbH è un farmaco a base di claritromicina, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici macrolidi. E' commercializzato in Italia da Sandoz S.p.A.
Confezioni e formulazioni di Claritromicina Sandoz GmbH disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Claritromicina Sandoz GmbH disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- claritromicina sandoz gmbh 25 mg/ml granulato per sospensione os 1 flacone 100 ml + sir .dosatr. e cucch. dosat.
- claritromicina sandoz gmbh 50 mg/ml granulato per sospensione os 1 flacone 100 ml + sir .dosatr. e cucch. dosat.
A cosa serve Claritromicina Sandoz GmbH e perchè si usa
Claritromicina Sandoz GmbH è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini, dai 6 mesi ai 12 anni di età, per il trattamento delle seguenti infezioni acute e croniche, quando queste sono causate da organismi sensibili a claritromicina.
• Infezioni del tratto respiratorio superiore, quali tonsillite/faringite, come alternativa nei casi in cui gli antibiotici beta-lattamici non siano appropriati;
• Otite media acuta nei bambini;
• Infezioni del tratto respiratorio inferiore, come la polmonite acquisita in comunità;
• Sinusite ed esacerbazione acuta della bronchite cronica negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni di età;
• Infezioni della pelle e dei tessuti molli di gravità da lieve a moderata.
Nell’ambito di un’appropriata combinazione con regimi terapeutici antibatterici e un adeguato medicinale per il trattamento delle ulcere, Claritromicina Sandoz GmbH è indicato per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nei pazienti adulti con ulcere associate a H. pylori.
Vedere il paragrafo 4.2.
È opportuno prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull’impiego appropriato degli agenti antibatterici.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Claritromicina Sandoz GmbH
Claritromicina Sandoz GmbH è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo, ad altri antibiotici macrolidi o a uno qualsiasi degli eccipienti.
La somministrazione concomitante di claritromicina e uno qualsiasi dei seguenti principi attivi è controindicata: astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide, terfenadina, poiché questo può provocare un prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache, comprese tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
La somministrazione concomitante di ticagrelor, ivabradina o ranolazina è controindicata.
La somministrazione concomitante di claritromicina ed alcaloidi dell’ergot (per esempio ergotamina o diidroergotamina è controindicata, poiché può causare tossicità da ergot (vedere paragrafo 4.5).
Claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con un’anamnesi di prolungamento dell’intervallo QT (documentato prolungamento dell’intervallo QT acquisito o congenito) o di aritmia ventricolare cardiaca, comprese le torsioni di punta (vedere i paragrafi 4.4 e 4.5).
Claritromicina non deve essere usata in concomitanza con inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine), che sono ampiamente metabolizzate dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell’aumentato rischio di miopatia, inclusa rabdomiolisi (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
La somministrazione concomitante di claritromicina e lomitapide è controindicata (vedere paragrafo 4.5).
Claritromicina Sandoz GmbH non deve essere somministrata a pazienti con disturbi elettrolitici (ipokaliemia o ipomagnesiemia, a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT).
Claritromicina non deve essere usata nei pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica in combinazione con compromissione della funzionalità renale.
Come con altri forti inibitori del CYP3A4, claritromicina non deve essere usata in pazienti che assumono colchicina.
La somministrazione concomitante di claritromicina e midazolam per via orale è controindicata (vedere paragrafo 4.5).
Claritromicina Sandoz GmbH può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
La sicurezza di claritromicina nell'uso durante la gravidanza non è stata stabilita. Sulla base di risultati variabili ottenuti da studi su animali e dall'esperienza nell'uomo, la possibilità di effetti avversi sullo sviluppo embriofetale non può essere esclusa. Alcuni studi osservazionali che hanno valutato l'esposizione alla claritromicina durante il primo e il secondo trimestre hanno riportato un aumento del rischio di aborto spontaneo rispetto all'assenza di uso di antibiotici o all'uso di altri antibiotici durante lo stesso periodo. Gli studi epidemiologici disponibili sul rischio di gravi malformazioni congenite con l'uso di macrolidi, compresa la claritromicina, durante la gravidanza forniscono risultati contrastanti.
Pertanto, l'uso durante la gravidanza non è raccomandato senza un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Allattamento
La claritromicina è escreta nel latte materno in piccole quantità. È stato stimato che un neonato allattato esclusivamente al seno riceverebbe circa l’1,7% della dose materna di claritromicina aggiustata per il peso. Pertanto, nel neonato allattato al seno possono insorgere diarrea e infezioni fungine delle mucose; può quindi essere necessario interrompere l’allattamento al seno. La possibilità di sensibilizzazione deve essere tenuta in considerazione. Il beneficio del trattamento della madre deve essere valutato a fronte dei potenziali rischi per il neonato.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull'effetto della claritromicina sulla fertilità nell’ uomo. Nel ratto, gli studi di fertilità non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi.
Quali sono gli effetti indesiderati di Claritromicina Sandoz GmbH
a. Sintesi del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse più frequenti e comuni correlate alla terapia con claritromicina per la popolazione sia adulta sia pediatrica sono dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e alterazione del gusto. Queste reazioni avverse sono in genere di lieve intensità e sono coerenti con i profili di sicurezza noti degli antibiotici macrolidi (vedere il punto b. del paragrafo 4.8).
Non si è verificata alcuna differenza significativa nell’incidenza di queste reazioni avverse gastrointestinali durante gli studi clinici tra le popolazioni di pazienti con o senza infezioni micobatteriche pre-esistenti.
b. Tabella riepilogativa delle reazioni avverse
La seguente tabella elenca le reazioni avverse segnalate nel corso degli studi clinici e in seguito all’esperienza post-marketing con tutte le formulazioni di claritromicina (granulato per sospensione orale, compresse rivestite con film e compresse a rilascio prolungato).
Le reazioni considerate almeno possibilmente correlate a claritromicina sono suddivise per classe sistemica organica e per frequenza, usando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100) e non nota (reazioni avverse provenienti dall’esperienza post-marketing; la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni e infestazioni
Non comune: cellulite¹, candidosi, gastroenterite², infezioni³, infezioni vaginali;
Non nota*: colite pseudo membranosa, erisipela.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: leucopenia, neutropenia4, trombocitemia³, eosinofilia4;
Non nota*: agranulocitosi, trombocitopenia.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni anafillattoidi¹, ipersensibilità;
Non nota*: reazione anafilattica, angioedema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: anoressia, perdita dell’appetito.
Disturbi psichiatrici
Comune: insonnia;
Non comune: ansia, nervosismo³;
Non nota*: disturbo psicotico, stato confusionale5, depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazioni, sogni anormali, mania.
Patologie del sistema nervoso
Comune: disgeusia, cefalea;
Non comune: perdita di coscienza¹, discinesia¹, capogiri, sonnolenza5, tremori;
Non nota*: convulsione, ageusia, parosmia, anosmia, parestesia.
Patologie dell’occhio:
Non nota*: compromissione visiva, visione offuscata.
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: vertigini, compromissione dell’udito, tinnito;
Non nota*: sordità.
Patologie cardiache
Non comune: arresto cardiaco¹, fibrillazione atriale¹, prolungamento dell’intervallo QT nell’ECG *, extrasistole¹, palpitazioni;
Non nota*: torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare.
Patologie vascolari
Comune. vasodilatazione¹;
Non nota*: emorragia.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: asma¹, epistassi², embolia polmonare¹.
Patologie gastrointestinali
Comune: diarrea, vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale;
Non comune: esofagite¹, malattia da reflusso gastroesofageo², gastrite, stomatite, glossite, distensione addominale4, stipsi, secchezza della bocca, eruttazioni, flatulenza, proctalgia;
Non nota*: pancreatite acuta, scolorimento dei denti e della lingua.
Patologie epatobiliari
Comune: Anomalie nei test di funzionalità epatica;
Non comune: colestasi4, epatite4, aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento della gamma-glutamiltransferasi 4;
Non nota*: insufficienza epatica, ittero epatocellulare.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: rash, iperidrosi;
Non comune: dermatite bollosa¹, prurito, orticaria, rash maculopapulare;
Non nota*: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), acne, reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) (per esempio pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP)).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: spasmi muscolari³, rigidità muscoloscheletrica¹, mialgia²;
Non nota*: rabdomiolisi2,6, miopatia.
Patologie renali e urinarie
Non comune: aumento della creatinina plasmatica¹, aumento dell’urea plasmatica ¹;
Non nota: insufficienza renale, nefrite interstiziale.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: Flebite nel sito di iniezione¹;
Comune: dolore nel sito di iniezione ¹, infiammazione nel sito di iniezione¹;
Non comune: malessere4, piressia³, astenia, dolore toracico4, brividi4, stanchezza4.
Esami diagnostici
Non comune: rapporto albumina/ globulina anormale¹, aumento della fosfatasi alcalina plasmatica4, aumento della lattato deidrogenasi plasmatica4;
Non nota*: aumento dell’INR, prolungamento del tempo di protrombina, colore anomalo delle urine.
¹ Reazioni avverse riportate solo per la polvere per soluzione per formulazione iniettabile.
² Reazioni avverse riportate solo per la formulazione compresse a rilascio prolungato.
³ Reazioni avverse riportate solo per la formulazione granuli per sospensione orale.
4 Reazioni avverse riportate solo per la formulazione compresse a rilascio immediato.
5,6 vedere Descrizione delle reazioni avverse selezionate.
* Poiché queste reazioni sono segnalate volontariamente da una popolazione di grandezza indefinita, non è sempre possibile fare una stima reale della frequenza o stabilire un rapporto causa-effetto con l'esposizione del medicinale. Si stima che l'esposizione del paziente sia superiore ad un miliardo di giorni di trattamento del paziente per claritromicina.
c. Descrizione di particolari reazioni avverse
In alcune delle segnalazioni di rabdomiolisi, claritromicina era stata somministrata in concomitanza con statine, fibrati, colchicina o allopurinolo (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4).
Con l’uso concomitante di claritromicina e triazolam ci sono state segnalazioni post-marketing di interazioni farmacologiche ed effetti (come sonnolenza e confusione) a carico del sistema nervoso centrale (SNC). Si suggerisce di monitorare il paziente per un aumento degli effetti farmacologici a carico del SNC (vedere il paragrafo 4.5).
Popolazione speciale: Reazioni Avverse nei Pazienti Immunocompromessi (vedere punto e.)
d. Popolazione pediatrica
Sono stati condotti studi clinici con claritromicina sospensione pediatrica nei bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età. I bambini sotto i 12 anni devono pertanto usare claritromicina sospensione pediatrica.
Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano gli stessi degli adulti.
e. Altre popolazioni speciali
Pazienti immunocompromessi
Nei pazienti affetti da AIDS e in altri pazienti immunocompromessi trattati con dosi più elevate di claritromicina per lunghi periodi di tempo per le infezioni micobatteriche è stato spesso difficile distinguere gli eventi avversi possibilmente associati alla somministrazione di claritromicina dai segni sottostanti della malattia da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) o di altre malattie intercorrenti.
Negli adulti le reazioni avverse più frequenti sperimentate dai pazienti trattati con una dose totale giornaliera di 1000 mg e 2000 mg di claritromicina sono state: nausea, vomito, alterazione del gusto, dolore addominale, diarrea, eruzioni cutanee, flatulenza, mal di testa, costipazione, disturbi dell’udito, aumenti della transaminasi glutammico-ossalacetica sierica (SGOT) e della glutammato-piruvato transaminasi sierica (SGPT). Ulteriori eventi a frequenza bassa hanno incluso dispnea, insonnia e secchezza della bocca. Le incidenze sono state comparabili per i pazienti trattati con 1000 mg e 2000 mg, ma in genere sono state circa da 3 a 4 volte più frequenti nei pazienti che avevano ricevuto una dose totale giornaliera di claritromicina di 4000 mg.
In questi pazienti immunocompromessi le valutazioni dei valori di laboratorio sono state effettuate analizzando i valori al di fuori dei livelli gravemente anormali (cioè i limiti estremi superiore e inferiore) per ogni particolare esame. Sulla base di questi criteri, il 2-3% circa dei pazienti che avevano ricevuto 1000 mg o 2000 mg di claritromicina al giorno hanno presentato livelli anormali gravemente elevati di SGOT e di SGPT e conte anormalmente basse di globuli bianchi e di piastrine. Una percentuale inferiore di pazienti in questi due gruppi di dosaggio ha presentato anche elevati livelli ematici di azoto ureico. Nei pazienti trattati con 4000 mg al giorno sono state osservate incidenze leggermente più elevate dei valori anomali per tutti i parametri, a eccezione della conta dei globuli bianchi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
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Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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