Minocin

25 maggio 2020

Minocin




Minocin è un farmaco a base di minociclina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici tetraciclinici. E' commercializzato in Italia da Teofarma.


Confezioni e formulazioni di Minocin (minociclina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Minocin (minociclina cloridrato) e perchè si usa


Il Minocin è una tetraciclina indicata nel trattamento di numerose infezioni causate da microrganismi gram-positivi e gram-negativi sensibili alla tetraciclina.

Queste infezioni comprendono:

Infezioni delle vie respiratorie: polmoniti (lobare o plurilobare), bronchiti, broncopolmoniti, bronchioliti, ascessi polmonari, laringotracheiti, tracheobronchiti.

Infezioni delle vie genito-urinarie: infezioni non complicate del tratto urinario, cistiti, prostatiti, uretriti gonococciche e non gonococciche, malattia infiammatoria pelvica.

Infezioni della cute e dei tessuti molli: ascessi, acne (compresi i tipi cistico e pustoloso), celluliti, dermatiti infette, follicoliti, foruncolosi, impetigine, linfoadeniti, idrosadeniti suppurative, paronichia, piodermiti, infezioni delle ferite.

Infezioni dell'orecchio, del naso e della gola: otiti medie ed esterne, riniti batteriche, sinusiti, tonsilliti, faringiti.

Infezioni oculari: congiuntiviti acute, dacriocistiti, orzaioli.

Inoltre le ricerche microbiologiche hanno dimostrato l'attività del Minocin nei riguardi delle seguenti patologie: difterite, eritrasma, polmonite da micoplasma, meningite (profilassi), salmonellosi (paratifo), dissenteria bacillare, actinomicosi, pustola maligna, infezioni puerperali, bartonellosi (malattia di Carrion), pertosse, febbre ricorrente, brucellosi, gangrena gassosa, granuloma inguinale (donovanosi) amebiasi intestinale acuta, tularemia, listeriosi, peste, tifo petecchiale, febbre Q, febbre delle Montagne rocciose, rickettsiosi vescicolare, febbre da morso di ratto, sifilide, infezioni di Vincent, framboesia, colera, linfogranuloma venereo, psittacosi e tracoma.



Come usare Minocin (minociclina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


La posologia usuale del Minocin, minociclina, per gli adulti è di 200 mg inizialmente e di 100 mg ogni 12 ore successivamente. Nel trattamento dell'acne e della uretrite non gonococcica il Minocin va somministrato al dosaggio di 1 capsula da 50 mg ogni 12 ore o 1 capsula da 100 mg in unica somministrazione.

Per evitare irritazioni esofagee, assumere il farmaco con un' adeguata quantità d'acqua, in posizione eretta o seduta e almeno 1 ora prima di andare a letto.

Schemi posologici particolari:

In soggetti con insufficienza renale, poichè anche dosi normali delle tetracicline possono dare luogo ad accumulo in circolo con possibili danni epatici, il medico curante adatterà la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo, se necessario, a controlli dei livelli ematici (che non dovrebbero mai superare 15 mcg/ml) e della funzionalità epatica.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Minocin (minociclina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo, ad altre tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti.Insufficienza renale grave.

Minocin non deve essere somministrato nei bambini al di sotto dei 12 anni, in gravidanza e allattamento (vedere par. 4.4 e 4.6).



Minocin (minociclina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


La minociclina attraversa la barriera placentare. Come le altre tetracicline, la minociclina può ritardare lo sviluppo scheletrico embrio-fetale. Pertanto l'uso in gravidanza di questo farmaco è sconsigliato.

Se una paziente rimane incinta mentre assume Minocin, si consiglia la sospensione del trattamento.

La minociclina è escreta nel latte materno. Il trattamento con Minocin è sconsigliato nelle donne che devono allattare.



Quali sono gli effetti collaterali di Minocin (minociclina cloridrato)


Le reazioni avverse sono elencate per classe sistemica organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come: comuni (≥1/100; <1/10), non comuni (≥1/1.000, <1/100); rari (≥1/10.000, <1/1.000); molto rari (<1/10.000) comprese segnalazioni isolate.

- Disturbi gastrointestinali:

comuni: Nausea, vomito, dispepsia, diarrea 

non comuni: stomatite, glossite, scoloramento dentale.

rari: enterocolite, esofagite

molto rari: pancreatite, colite pseudo-membranosa.

- Disturbi epatobiliari:

non comuni: aumento degli enzimi epatici

rari: epatite, ittero, colestasi

- Disturbi cutanei e annessi:

non comuni: rash, eritematoso e maculo-papulare, iperpigmentazione cute e unghie, fotosensibilità

rari: dermatite esfoliativa,

molto rari: Sindrome di Stevens Johnson, alopecia

- Disturbi del sistema nervoso:

comuni: capogiri, vertigini, tinnito

non comuni: cefalea, disturbi visivi, 

molto rari: ipertensione endocranica, ipoacusia

- Reazioni di ipersensibilità:

non comuni: angioedema, orticaria

rari: reazioni anafilattoidi/ anafilassi

- Infezioni:

rari: candidasi orale e anogenitale, vulvovaginite

- Disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo e delle ossa:

non comuni: mialgie, altralgie

rari: lupus eritematoso sistemico, polimiosite

- Disturbi respiratori, toracici e del mediastino:

non comuni: dispnea, broncospasmo

rari: polmoniti

- Disturbi del sangue e sistema linfatico:

rari: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia

molto rari: agranulocitosi, anemia emolitica, anemia aplastica,

- Disturbi renali ed urinari:

molto rari: nefrite, insufficienza renale

- Disturbi cardiovascolari:

rari: miocardite, pericardite, vasculiti



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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