Muscadvance

01 luglio 2026

Muscadvance


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Cos'è Muscadvance (diclofenac potassico)


Muscadvance è un farmaco a base di diclofenac potassico, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da DOC Generici S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Muscadvance disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Muscadvance disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Muscadvance e perchè si usa


Negli adulti, affezioni dolorose acute, quali cefalea, mal di denti, dolore muscolare o articolare, mal di schiena e dismenorrea primaria.

Indicazioni: come usare Muscadvance, posologia, dosi e modo d'uso


Il trattamento deve essere iniziato alla dose più bassa ritenuta efficace. La dose può successivamente essere aggiustata in base alla risposta terapeutica ed a eventuali effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).

Durante il trattamento a lungo termine l’obiettivo deve essere la somministrazione della dose più bassa.

Adulti e adolescenti al di sopra dei 14 anni

Altro dolore: 25 mg a distanza di almeno 4-6 ore tra una dose e l’altra. La dose massima giornaliera raccomandata è di 75 mg. Non superare i 3 giorni di trattamento.

La velocità di assorbimento del diclofenac è ridotta quando MuscAdvance viene assunto col cibo. Pertanto si sconsiglia l’assunzione delle compresse col cibo o direttamente dopo un pasto.

Funzione epatica compromessa:

MuscAdvance è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica. Per i pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego/Effetti epatici”.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Muscadvance


- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

- Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrica o intestinale attiva.

- Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale legata a precedente terapia con FANS.

- Anamnesi di ulcera peptica ricorrente/emorragia o ulcera peptica ricorrente/emorragia attiva (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento)

- Ultimo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

- Condizioni che provocano un aumento della tendenza al sanguinamento.

- Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale.

- Grave insufficienza epatica o renale.

- Porfiria epatica.

- Grave compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare >30 ml/min).

- Come per altri farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS), diclofenac è controindicato anche in pazienti in cui gli attacchi di asma, orticaria o rinite acuta vengono esacerbati dall’acido acetilsalicilico o da altri FANS.

- Nei bambini di età inferiore ai 14 anni.

Muscadvance può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

L’inibizione della sintesi di prostaglandine può avere reazioni avverse sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto per la malformazione cardiovascolare veniva aumentato da meno dell’1% a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine causa un aumento delle perdite pre- e post-impianti e mortalità embrio-fetale.

Inoltre, negli animali trattati con un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il periodo organo genetico, è stato riferito l’aumento delle incidenze di varie malformazioni, incluse malformazioni cardiovascolari.

Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si è risolta dopo l'interruzione del trattamento. Perciò, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenacnon deve essere somministrato, se non strettamente necessario. Se diclofenac è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. Il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e costrizione del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a MuscAdvance per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi. MuscAdvance deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:

- tossicità cardiopolmonare (costrizione prematura/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);

- disfunzione renale (vedere sopra);.

la madre e il neonato, al termine della gravidanza a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse;

- inibizione delle contrazioni dell’utero che comportano ritardo o prolungamento del travaglio.

Di conseguenza, diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3).

Allattamento:

Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Pertanto, MuscAdvance non deve essere somministrato durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel bambino.

Fertilità

Come con altri FANS, l’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che stanno provando a concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a controlli sulla sterilità si deve prendere in considerazione la sospensione del diclofenac.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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