Frattura acetabolo

27 agosto 2008

Frattura acetabolo




24 agosto 2008

Frattura acetabolo

6 mesi fa ho avuto una frattura all'acetabolo e una della branca ischiopubica, ad oggi registro ancora dolori molto forti tali da dover ingurgitare antinfiammatori e antidolorifici (anche se nonostante tutto il dolore rimane e' sempre vivo in parte). Una recente scintigrafia ha rivelato un minor afflusso di sangue alla testa del femore. Dalla lastra e dal RM risulta che la frattura e' bella che consolidata. E' normale avere dolori dopo che la frattura di questo genere risulta consolidata? E' possibile che i dolori siano causati da un consolidamento errato? E' possibile che vi sia un danno permanente? Grazie anticipatamente per la risposta.

Risposta del 27 agosto 2008

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO ROLLO


speriamo che non ci siano sofferenze dell'osso o necrosi perchè significherebbe candidarsi ad una protesi prima o poi. Intanto effettui nuoto, non ingrassi; ci sono dei farmaci appartenenenti alla categoria dei bifosfonati che aiutano molto nella gestione delle algodistrofie ossee che è la patologia che si sospetta in lei. La consolidazione della frattura non c'entra

Dott. Vincenzo Rollo
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
Specialista in Medicina fisica e riabilitazione
LECCE (LE)

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