Rosacea, la malattia che ‘infiamma’ il viso: vuoi saperne di più?

17 novembre 2018

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Rosacea, la malattia che ‘infiamma’ il viso: vuoi saperne di più?



La rosacea è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da arrossamento persistente delle zone colpite (guance, fronte, naso, pieghe nasolabiali ma anche palpebre, orecchie e mento) con dilatazione dei vasi sanguigni che diventano evidenti oltre l'epidermide. Nei casi più gravi la rosacea sviluppa puntini rossi (rosacea pustolosa) o  protuberanze sul naso  (rosacea fimatosa).
In Italia a soffrirne sono oltre 3 milioni di persone con una maggior incidenza sulle donne che sugli uomini (in un rapporto 3 a 1) nei quali, però, si può presentare in forma più grave. La predisposizione femminile a questa patologia, spiega il dermatologo Antonino Di Pietro, dipende soprattutto dagli estrogeni, ormoni che rendono più elastiche le pareti delle vene.
Soprannominata anche 'maledizione dei Celti' - perché colpisce in particolar modo le popolazioni irlandesi e inglesi  a pelle chiara - o 'sindrome di Rembrandt' dalla malattia del celebre pittore, la rosacea è una patologia che affligge anche personaggi famosi come Bill Clinton, il principe William, Cameron Diaz e Renée Zellweger.
Spesso la rosacea è assimilata alla couperose perché presenta anch'essa rossore e dilatazione dei vasi sanguigni sul viso) ma le due manifestazioni non sono identiche poiché la couperose può essere considerata un inestetismo cutaneo, mentre la rosacea è una vera e propria malattia cronica, con un grave impatto psicologico su chi ne soffre.
Una recente indagine condotta su oltre 700 pazienti con rosacea e 500 medici, ha mostrato che in oltre la metà dei casi la rosacea ha ripercussioni sull'attività lavorativa e l'82 per cento dei malati è insoddisfatto; tanto che 1 su 5 modifica le proprie abitudini di vita e 9 su 10 limitano i comportamenti a rischio (come l'esposizione solare o l'assunzione di alcool e cibi piccanti) per evitare peggioramenti.

Le cause della rosacea


Le cause della rosacea non sono ancora del tutto identificate con precisione ma si sa che vengono colpite soprattutto le persone con carnagione chiara e con alterazioni dei capillari del viso.
Fra le altre cause ci sono:
- la presenza sulla pelle di un parassita  (il Demodex folliculorum), un acaro che è presente nei bulbi piliferi di guance, fronte, naso, pieghe nasolabiali,in numero maggiore che nelle persone senza questa patologia; 
- uno stretto legame fra rosacea e Helicobacter Pylori  (un batterio che causa la gastrite) nello stomaco dei pazienti.
Inoltre, ci sono diversi fattori scatenanti come  i raggi ultravioletti e il calore, che stimolano la dilatazione dei capillari, l'uso di creme cortisoniche sul viso per periodi superiori ai 2 mesi o l'impiego di farmaci vasodilatatori, oltre all'assunzione di alcool o di cibi piccanti. 
Ma perché la rosacea colpisce soprattutto il viso? Per due ragioni precise: perché il diametro dei  capillari in questa zona è maggiore e sono più superficiali, oltre al fatto che il volto è  più esposto alle aggressioni esterne (sole, freddo, vento, inquinamento).

Le varie forme di rosacea


Sempre tenendo presente che la rosacea va diagnosticata da un dermatologo, si possono distinguere varie forme di questa malattia che parte spesso con flush cutaneo transitorio che poi diventa permanente.
La rosacea pustolosa, per esempio, che colpisce di preferenza donne di mezza età,  è caratterizzata dalla presenza, oltre a rossore e vasodilatazione dei capillari, di papule, pustole e puntini rossi.
La rosacea oculare è invece un'infiammazione delle palpebre e delle congiuntive (blefarocongiuntivite bilaterale) che provoca bruciore, dolore, fotofobia , intensa lacrimazione con la pelle delle palpebre che risulta secca, arrossata, gonfia e pruriginosa. Inoltre, spesso, si ha la sensazione di avere un corpo estraneo nell'occhio.
La rosacea granulomatosa, invece, colpisce la pelle intorno alla bocca e può essere mono o bilaterale, con noduli o papule di consistenza dura e con colore da giallo a bruno.
La più rosacea fimatosa è quella in forma più grave;  interessa soprattutto gli uomini anziani e  si presenta con proliferazione eccessiva di ghiandole sebacee, dilatazione dei follicoli pilo sebacei, vasodilatazione dei capillari, formazione di 'tappi' di cheratina che ostruiscono i pori e tessuto del derma che diventa fibroso. Questa forma di rosacea appare soprattutto sul naso ma può colpire anche orecchie, fronte, palpebre, guance e mento.
Non esiste attualmente una cura definitiva della rosacea ma ci sono numerose terapie (farmacologiche e fisiche, prescrivibili dagli specialisti), che consentono di migliorare i sintomi e la percezione del malato verso la propria malattia.

Come trattare cosmeticamente la pelle con rosacea

Per chi deve convivere con la rosacea la cura della pelle attraverso i giusti prodotti cosmetologici è fondamentale. Lo strato corneo dell'epidermide, infatti, ha una minore capacità funzionale e non trattiene l'acqua per cui la pelle appare secca e a volte anche desquamata.
La detersione della pelle con rosacea (ma anche quella con couperose) deve essere effettuata con prodotti delicati, con pH neutro o leggermente acido mentre per il giorno sono da preferire creme idratanti arricchite di oli e burri vegetali e principi antinfiammatori come antiossidanti, avena colloidale, bisabololo, zinco gluconato, acido ialuronico e sempre con filtri UV con fattore protettivo 30.
Sconsigliati, invece, sono i prodotti contenenti fragranze, mentolo, olio essenziale di menta o di eucalipto.
Per quanto riguarda il make up sono da preferire i correttori (fondotinta o terre) con pigmenti verdi e con alta coprenza che possano mascherare il rossore e i capillari.

Luisella Acquati



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