70…e adesso? Come raggiungere il benessere

26 dicembre 2019
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70…e adesso? Come raggiungere il benessere


I consigli del dottor Muir Gray per tutti i "giovani di spirito" dai settanta ai novant'anni e oltre a diventare più attivi, mentalmente e fisicamente. Dal libro "70... e adesso?" 

Misure da adottare per favorire il senso di benessere


Rimettersi in forma
Oltre al potenziamento muscolare e a una maggiore resistenza, l'attività fisica comporta notevoli benefici psicologici, che contribuiscono a farvi stare meglio.
Diventare più consapevoli con la mindfulness e concentrarsi sul presente. La mindfulness è una tecnica che aiuta a mettere da parte le preoccupazioni per il futuro e i rimpianti legati al passato. Per percepirne i benefici bastano dieci minuti di pratica al giorno, seduti o camminando. A pagina 122 di "70... e adesso?" ci sono alcuni consigli utili al riguardo.

Essere grati
Nella sezione di "70... e adesso?" dedicata al giusto approccio per una morte serena, si è detto che i ricordi e le relazioni all'insegna della positività risultano particolarmente utili ai pazienti gravemente malati o terminali. Lo stesso vale per tutti noi: dobbiamo focalizzarci sugli aspetti positivi almeno una o due volte al giorno, a prescindere dall'andamento negativo della giornata. Come direbbero i Monty Python: "Se la vita vi sembra orribile, vuol dire che la state guardando dalla prospettiva sbagliata".

Aiutare il prossimo
Aiutare figli e nipoti è una grande fonte di benessere per molti anziani, ma in un mondo sempre più improntato alla mobilità spesso le distanze non lo consentono. Eppure nelle vostre vicinanze potrebbero esserci altri bambini che a loro volta vivono lontano dai nonni e che di conseguenza avrebbero proprio bisogno del supporto di una figura analoga. Questa è solo una delle opportunità che potete cogliere per contribuire al benessere della comunità. Guardando alla fascia d'età opposta, possono esserci persone più anziane e più fragili di voi che hanno bisogno di aiuto, anche soltanto di un passaggio in auto. Le scuole del vostro quartiere e le sedi dei centri di ritrovo sono solo due delle opzioni a vostra disposizione per dare un contributo dall'alto della vostra saggezza.
"Il gene egoista" è un libro che ha suscitato molto interesse in tutto il mondo. La spinta a sopravvivere è estremamente importante. Una delle specie più prolifiche del pianeta è la formica, cosa che sembra dimostrare l'esistenza di un "gene dell'altruismo": le formiche, infatti, sopravvivono aiutandosi a vicenda. Per la specie umana, il benessere deriva dalla tendenza ad aiutare gli altri, oltre che se stessi.
Le persone dai 70 anni in su, così come la società in generale, devono essere consapevoli del proprio enorme contributo al benessere altrui. Le abilità e le competenze maturate nell'arco di una vita possono rivelarsi ancora più utili davanti alle difficoltà che affronteremo nei prossimi dieci anni.


Tratto da:  "70... e adesso?"  ed. LSWR





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