Crostata rovesciata di albicocche senza zucchero

10 giugno 2016

Dolci

Crostata rovesciata di albicocche senza zucchero



Crostata rovesciata di albicocche senza zucchero


Fresca e facile, questa crostata è una golosa merenda e un elegante e digestivo fine pasto, che ha tutto il sapore del frutto dolce-acidulo, "corretto" da un pizzico di marmellata senza zucchero e dalla stevia.

Quali e quanti pregi nutrizionali ha questo bellissimo frutto che nella forma ricorda un cuore?
Intanto, come tutta la frutta estiva, è caratterizzato da un'alta concentrazione di acqua, così il suo consumo assicura un'adeguata idratazione all'organismo.

Le albicocche hanno anche un vantaggio non secondario: il ridotto potere calorico, pari a 28 calorie ogni 100 grammi.
Assai rilevante, inoltre, la presenza di vitamine e sali minerali. In particolare, sono presenti elevate percentuali di potassio, ferro e rame. E tanta vitamina C, oltre al betacarotene che d'estate diventa prezioso anche per salvaguardare l'agognata tintarella.

Il mix di nutrienti che compongono l'albicocca, oltre ad assicurare una buona digeribilità, contribuiscono al funzionamento di parecchie reazioni chimiche che regolano il nostro metabolismo e l'equilibrio idrosalino, che è importante salvaguardare quando il clima raggiunge temperature elevate.
Recenti studi hanno messo in evidenza le proprietà salutari dell'albicocca, ipotizzando che questo frutto abbia delle spiccate proprietà anticancro. Noi siamo sempre cauti in proposito, ma certamente quando ci rifacciamo alla raccomandazione dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) che ribadisce l'importanza di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, faremmo bene a inserire le albicocche in una di queste razioni quotidiane, se la stagione è quella giusta, cioè da giungo ad agosto.

Di certo la vitamina C è un ottimo antiossidante, che preserva la salute di molti organi e funzioni del nostro corpo. Anche la vitamina A, che è presente nell'albicocca, svolge un'azione preziosa salvaguardando il riposo notturno e proteggendo i tessuti e la loro rigenerazione.

In caso di stipsi, un regolare consumo di albicocche è una vera e propria manna, in quanto il frutto deve l'azione lassativa alla presenza di sorbitolo contenuto. Unica avvertenza: astenersi da un eccessivo consumo in caso contrario, cioè quando l'intestino lavora troppo!



INGREDIENTI
  • 16 albicocche piuttosto grosse e non troppo mature
  • 1 rotolo di pasta frolla sottile pronta
  • 250 g di ricotta
  • 100 g di formaggio tipo Philapelphia Balance, cioè con pochi grassi
  • 1 cucchiaio di latte magro
  • 25/30 g di stevia in polvere
  • 2 cucchiai abbondanti marmellata di albicocche senza zucchero
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva



PREPARAZIONE

1. Lava e asciuga le albicocche e poi aprile, togliendo loro il nocciolo. Prendi una teglia rotonda a bordi non troppo alti, ungila con l'olio e cospargi il fondo con zucchero di canna.
Disponi le mezze albicocche su tutto il fondo della teglia tenendo verso l'alto la parte in cui stava il nocciolo (vedi foto).

2. In una capiente ciotola setaccia la ricotta, unisci il formaggio e sbatti vigorosamente fino a ottenere una crema; unisci un cucchiaio di marmellata di albicocche, la stevia e continua a mescolare con vigore. Versa il composto sulle albicocche poi copri il tutto con la pasta frolla.

3. Bucherella in alcuni punti la superficie con uno stecchino e metti in forno a 200 gradi per circa 30 minuti.

4. Quando la torta è cotta lasciala raffreddare un poco a temperatura ambiente poi mettila in frigorifero per un paio di ore a rassodare.

5. Quando è pronta, capovolgila in un piatto, sciogli la restante marmellata in pochissimo latte e con essa spennella le cupolette di albicocche affinché diventino lucide e... golose. È buona servita fredda.

Crostata rovesciata di albicocche senza zucchero



«L'albicocca è un frutto benefico da un punto di vista nutrizionale e un paio di frutti al giorno coprono il fabbisogno di vitamina A necessari a un organismo adulto. Inoltre, le albicocche regalano pochissime calorie, mentre l'elevata presenza di potassio è preziosa per la salute di nervi e muscoli. Inoltre, sono il frutto più consigliato per chi ha problemi di anemia e di spossatezza, cosa che capita di frequente alle donne in età fertile».

*Prof.ssa EvelinaFlachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista
Collabora conLa Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

L'albicocca è un frutto "storico". Presente in Europa da diversi millenni, fu importata dai legionari Romani e poi fu merce di scambio con l'Oriente, da dove proviene grazie agli arabi, ai quali deve il nome. A loro volta, però, nella denominazione gli arabi si ispirarono alla terra in cui questo frutto - detto "armeniaca" - cresceva copiosamente, cioè l'Armenia.

A cura di Gloria Brolatti
Giornalista e food blogger
www.emoticibo.com



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