Carie dentale: le tre cose che non sai

26 febbraio 2019
Aggiornamenti e focus

Carie dentale: le tre cose che non sai


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Che cos’è la carie dentale?


La carie è un lento processo di erosione e distruzione del dente a opera della placca batterica, che inizia dal rivestimento esterno, lo smalto, e poi va in profondità fino alla dentina. Quando raggiunge la polpa del dente, infiammandola, può diventare molto dolorosa e portare alla formazione di un ascesso.
La placca è una sottile pellicola, invisibile a occhio nudo, che aderisce ai denti e a tutte le altre superfici presenti nel cavo orale (lingua, guance, protesi, apparecchi) e ospita i batteri che provocano carie, gengiviti e parodontiti. La formazione di carie è facilitata soprattutto da un'igiene orale scarsa oltre che dal consumo di particolari cibi: i residui degli alimenti, soprattutto quelli contenenti zuccheri, fermentano e producono acidi in grado di aggredire lo smalto.

Come si previene la carie dentale?


Partendo dal presupposto che una corretta igiene orale sia imprescindibile, la cura dell'alimentazione è un fattore altrettanto importante per la salute della bocca. Favorire il consumo di cibi a basso contenuto di zuccheri può rappresentare quindi un ottimo metodo di prevenzione, sebbene non sia necessario eliminare totalmente i dolci dalla nostra alimentazione: sarà sufficiente riservarli a particolari orari della giornata durante i quali avremo la possibilità di lavarci correttamente i denti.

Come si cura la carie dentale?

La terapia delle carie consiste sostanzialmente nella rimozione della parte cariate del dente. La parte danneggiata viene poi ricostruita (la cosiddetta otturazione) con paste di materiali come resina composita, amalgama o oro, che assicurando al dente la sua forma originaria e la sua funzionalità. La resina composita viene preferita perché offre il miglior risultato estetico, avendo lo stesso colore del dente, unitamente a buone proprietà meccaniche, come resistenza ed elasticità, ma non sempre è possibile utilizzarla. Inizialmente, la resina composita è plastica, ossia facilmente lavorabile, il che permette di inserirla nella cavità del dente con l'aiuto di piccoli strumenti. Il materiale, una volta sistemato nella cavità del dente, viene indurito irradiandolo con una luce blu. Tramite questa attivazione acquisisce caratteristiche simili a quelle dei denti.
Se la carie è particolarmente profonda si può eseguire una terapia canalare, che asporta il nervo al di sotto del dente devitalizzandolo. Un dente molto danneggiato può essere ridotto e coperto da una corona (capsula) in materiali diversi (oro e resina, ceramica). Se il dente è particolarmente compromesso e non recuperabile si può optare per la sua estrazione.


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