Tachicardia: come prevenirla e come curarla

10 febbraio 2020
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Tachicardia: come prevenirla e come curarla


La tachicardia - il ritmo accelerato del battito cardiaco - si può prevenire? La risposta è sì. Perché diversi fattori di rischio - o concause scatenanti - sono legati al nostro stile di vita. Dallo stress all'abuso di alcolici, caffeina e droghe, dal fumo di sigarette, all'alimentazione sbilanciata che contribuisce al manifestarsi di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione. Tenendo sotto controllo, per esempio, l'insorgenza di malattie cardiovascolari, si riduce il rischio di tachicardia. La strada da seguire in questo caso è quella di:

Tachicardia: la prevenzione


Innanzitutto il fumo. È noto che il consumo di sigarette è uno dei fattori di rischio più importanti per malattie come aterosclerosi e ipertensione che hanno un legame diretto con la tachicardia. Poi, l'alimentazione. Mantenere una dieta il più possibile bilanciata e sana aiuta a tenere in salute anche il nostro corpo. Meglio evitare, per esempio, tutti i cibi che contribuiscono all'innalzamento del colesterolo LDL che ha un ruolo importante nelle malattie cardiovascolari. In particolare:

  • carni rosse

  • insaccati

  • formaggi

  • tuorlo d'uovo

  • dolci

Inoltre, i nostri alimenti devono essere poveri di sale o comunque poco conditi (non superare il cucchiaino di caffè al giorno). Si devono preferire carni bianche, magre, pesce (soprattutto pesce azzurro), verdure, legumi, frutta. Anche l'assunzione di vino e alcolici va moderata. Si tratta di bevande non solo caloriche ma capaci di provocare un innalzamento della pressione arteriosa con conseguente tachicardia. La pressione deve essere mantenuta sempre nei livelli corretti per non appesantire il lavoro del cuore e non provocare patologie cardiovascolari come l'infarto. Infine, lo stile di vita deve comprendere anche attività fisica moderata utile, tra le altre cose, a tenere a bada lo stress, arginare aumenti di peso, ridurre la pressione arteriosa.


Tachicardia: come si cura


Quando non è sufficiente modificare il proprio stile e la tachicardia persiste, è necessario affiancare a sana alimentazione, gestione dello stress, attività fisica, controllo della pressione arteriosa, anche alcuni farmaci per evitare complicanze. Vengono sempre prescritti dal medico. Si tratta di antiaritmici che evitano l'insorgere del battito accelerato. Step successivi, nei casi più seri, possono prevedere la cardioversione che viene fatta in ospedale e che riporta il battito cardiaco al ritmo normale oppure - quando la terapia farmacologica non ha dato risultati oppure non è stata sopportata dal soggetto - la ablazione cardiaca.


Carla De Meo


Riferimenti bibliografici

Lilly L.S.,Pathophysiology of Heart Disease, Baltimore: Lippincott Williams & Wilkins.

Eugene Braunwald,Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007





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