Aspirina Influenza Naso Chiuso

23 ottobre 2021

Aspirina Influenza Naso Chiuso




Cos'è Aspirina Influenza Naso Chiuso (acido acetilsalicilico + pseudoefedrina)


Aspirina Influenza Naso Chiuso è un farmaco a base di acido acetilsalicilico + pseudoefedrina, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS + decongestionanti. E' commercializzato in Italia da Bayer S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Aspirina Influenza Naso Chiuso disponibili in commercio


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A cosa serve Aspirina Influenza Naso Chiuso e perchè si usa


Trattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (rinosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenzali e/o da raffreddamento.
Aspirina influenza e naso chiuso è indicata per adulti e adolescenti dai 16 anni.



Indicazioni: come usare Aspirina Influenza Naso Chiuso, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia
Il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16 anni.
Se necessario, è possibile ripetere la singola dose ad intervalli di 4-8 ore. Non superare la dose giornaliera massima di 6 bustine.
Se prevale uno dei sintomi, è più appropriato il trattamento con un solo principio attivo.
Aspirina influenza e naso chiuso non va assunto per più di 3 giorni senza aver prima consultato un medico.
Popolazione pediatrica
Aspirina influenza e naso chiuso non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. Data la limitata esperienza d’uso di Aspirina influenza e naso chiuso in bambini e adolescenti, non è possibile indicare una dose raccomandata specifica.
Modo di somministrazione
Aspirina influenza e naso chiuso deve essere disciolto in un bicchiere d’acqua prima dell’assunzione. La sospensione che si forma ha il sapore di arancia.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Aspirina Influenza Naso Chiuso


  • Ipersensibilità alla pseudoefedrina, all’acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei;
  • Ulcere gastrointestinali acute;
  • Diatesi emorragica;
  • Gravidanza;
  • Allattamento;
  • Insufficienza epatica grave;
  • Insufficienza renale grave;
  • Insufficienza cardiaca grave;
  • In combinazione con metotrexato usato in dosi di 15 mg/settimana o superiori;
  • Ipertensione grave;
  • Coronaropatia grave;
  • Trattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle due settimane precedenti.


Aspirina Influenza Naso Chiuso può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza
Non essendo disponibili dati sulla combinazione delle due sostanze, l’uso di Aspirina influenza e naso chiuso è controindicato in gravidanza.
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare ha avuto un aumento da meno dell’1% all’1,5% circa. Si ritiene che questo rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell’embrione pre e post-impianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non va somministrato, se non assolutamente necessario.
Qualora l’acido acetilsalicilico sia usato da una donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu’ bassa possibile e la durata del trattamento la piu’ breve possibile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:

  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;
la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a:
  • possibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio.

Pertanto, l'acido acetilsalicilico è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.
Gli scarsi dati a disposizione sull’uso di pseudoefedrina in gravidanza non mostrano un aumento del rischio di malformazioni. Tuttavia, l’uso di pseudoefedrina in gravidanza è da sconsigliarsi.
Negli studi sugli animali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Allattamento
Sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quantità. Non essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l’uso di Aspirina influenza e naso chiuso è controindicato durante l’allattamento.
Fertilità
Vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilità femminile attraverso un effetto sull’ovulazione. Ciò è reversibile alla sospensione del trattamento.



Quali sono gli effetti indesiderati di Aspirina Influenza Naso Chiuso


Frequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati disponibili).
Possibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico:
Disturbi del sistema immunitario
Le reazioni da ipersensibilità, con le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono sindrome asmatica, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a carico della pelle, delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascolare, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, fra cui choc anafilattico.
Disturbi gastrointestinali
Disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastrite);
Nausea, vomito, diarrea;
Ulcere gastrointestinali, che possono portare alla perforazione in casi isolati.
Patologie epatobiliari
Compromissione epatica transitoria con aumento delle transaminasi.
Patologie del sangue e del sistema linfatico
Aumento del rischio di sanguinamento, quali emorragia perioperatoria, ematomi, epistassi, sanguinamento urogenitale e sanguinamento gengivali.
Sono state segnalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti da forme gravi di deficit di glucosio –6-fosfato deidrogenasi (G6PD);
L’emorragia può causare anemia da postemorragia/anemia da deficienza di ferro cronica e acuta (per via ad es. di microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione.
Disturbi del sistema nervoso
Il sovradosaggio può causare vertigini.
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Il sovradosaggio può causare tinnito.
Disturbi renali e delle vie urinarie
Sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta.
Possibili effetti indesiderati della pseudoefedrina:
Disturbi vascolari
Rossore;
Aumento della pressione sanguigna, sebbene non interessi l’ipertensione controllata.
Disturbi cardiaci
Effetti cardiaci (es. tachicardia, palpitazioni, aritmie).
Disturbi del sistema nervoso
Stimolazione del sistema nervoso centrale (es. insonnia, raramente allucinazioni).
Disturbi renali e delle vie urinarie
Ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperplasia prostatica.
Patologie della cute e del tessuto subcutaneo
Effetti sulla cute (es. rash, orticaria, prurito).
Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
Patologie gastrointestinali
Colite ischemica.
Patologie dell’occhio
Neuropatia ottica ischemica.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.



Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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