Ketoprofene Sandoz

27 novembre 2020

Ketoprofene Sandoz



Ketoprofene Sandoz: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Ketoprofene Sandoz disponibili in commercio.


Ketoprofene Sandoz è un farmaco a base di ketoprofene, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da Sandoz S.p.A.



Confezioni e formulazioni di Ketoprofene Sandoz (ketoprofene) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Ketoprofene Sandoz (ketoprofene) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Ketoprofene Sandoz (ketoprofene) e perchè si usa


Artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta acuta, osteoartrosi a varia localizzazione, sciatalgie, radicoliti, mialgie, borsiti, tendiniti, tenosinoviti, sinoviti, capsuliti, contusioni, distorsioni, lussazioni, strappi muscolari, flebiti, tromboflebiti superficiali, linfangiti, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.



Come usare Ketoprofene Sandoz (ketoprofene): posologia, dosi e modo d'uso


1-2 capsule di Ketoprofene Sandoz da 100 mg oppure una capsula da 200 mg al giorno. La posologia deve essere adattata in base alla severità della sintomatologia. Si consiglia di assumere la capsula con un po' d'acqua durante il pasto.

La dose massima giornaliera è 200 mg. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere anche paragrafo 4.4).

Nel trattamento di pazienti anziani e di pazienti con insufficienza renale la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ketoprofene Sandoz (ketoprofene)


   Ketoprofene Sandoz è controindicato:

  • nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilità, quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8 )
  • in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • durante il terzo trimestre di gravidanza, durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) ed in età pediatrica
  • nei pazienti con grave insufficienza cardiaca
  • nei pazienti con ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione
  • nei pazienti con diatesi emorragica
  • nei pazienti con grave insufficienza epatica
  • nei pazienti con grave insufficienza renale
Questo medicinale contiene saccarosio.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.



Ketoprofene Sandoz (ketoprofene) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.

Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5 %. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.

Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.

Ketoprofene Sandoz non deve essere usato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non rendano necessario il trattamento con ketoprofene.

Se il ketoprofene è usato da una donna che sta tentando di avere un bambino, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre

il feto a:

  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;
  • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
  • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Ketoprofene Sandoz è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento

Non è noto se ketoprofene sia escreto nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.



Quali sono gli effetti collaterali di Ketoprofene Sandoz (ketoprofene)


Classificazione delle frequenze attese: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti

Patologie del sistema emolinfopoietico

  • raro: anemia emorragica
  • non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare

Disturbi del sistema immunitario

  • non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock)
Disturbi psichiatrici

  • non nota: alterazioni dell'umore
Patologie del sistema nevoso

  • non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza
  • raro: parestesia
  • non nota: convulsioni, disgeusia
Patologie dell'occhio

  • raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4)
Patologie dell'orecchio e del labirinto

  • raro: tinnito
Patologie cardiache

  • non nota: insufficienza cardiaca
Patologie vascolari

  • non nota: ipertensione, vasodilatazione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

  • raro: asma
  • non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilità ad acido acetilsalicilico e altri FANS), riniti
Patologie gastrointestinali

  • comune: dispepsia, nausea, dolore addominale,vomito
  • non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastriti
  • raro: stomatiti, ulcere peptiche
  • non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4) e perforazione
Dopo somministrazione di Ketoprofene Sandoz sono stati riportati anche: melena, ematemesi, stomatiti ulcerative.

Patologie epatobiliari

  • raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • non comune: rash, pruritonon nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, reazioni bollose comprese sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica
Patologie renali e urinarie

  • non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica, anormalità nei test della funzionalità renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

  • non comune: edema
  • non nota: affaticamento
Esami diagnostici

  • raro: aumento ponderale
Gli studi clinici ed ematologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto ad alte dosi e per lunghi periodi di trattamento) possono essere associati ad un incremento del rischio di eventi trombotici arteriolari (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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