Tacchino e verza in salsa di senape

20 marzo 2015

Carne

Tacchino e verza in salsa di senape



Più che un secondo, questo piatto è una medicina! Croccante, gustoso e come vedremo assai versatile, mixa le proprietà inconfutabili dell'ortaggio a una delle carni bianche più ricche di virtù: il tacchino.

tacchino


La verza è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle ben note crucifere, ovvero quella dei cavoli, di cui già in questa rubrica (nella ricetta delle Orecchiette alla crema di broccoli) abbiamo avuto modo di decantare le proprietà salutistiche. In particolare, tra le sue foglie si trovano vitamina A, essenziale per il buon funzionamento della vista e per mantenere una pelle sana ed elastica; la benefica vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario; e la vitamina K, che ha effetti sulla coagulazione del sangue. Inoltre, la verza è ricca di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, calcio e zolfo (a cui si deve tra l'altro il caratteristico odore durante la cottura).
Come tutti i cavoli, poi, contiene isotiocianati, sostanze in grado di stimolare le cellule a produrre alcuni bioenzimi efficaci, pare, nel contrastare la degenerazione tumorale soprattutto a livello di bronchi e polmoni. Ma è il sulforafano a essere oggetto di recenti studi che indicano la verza come un utile alleato nella prevenzione dei tumori, in particolare di quelli dell'apparato digerente. Questa sostanza si sta rivelando interessante anche per le persone affette da diabete, dal momento che pare contribuisca a riparare i danni all'apparato cardiovascolare provocati dall'iperglicemia.

Quanto al tacchino, una delle carni più digeribili in assoluto, fonte di zinco, selenio e vitamina B12 (utile per produrre emoglobina) nonché ricco di proteine cosiddette nobili, è anch'esso un alimento che aiuta a contrastare l'eccesso di zuccheri nel sangue: magro e ricco di proteine, contribuisce a mantenere entro i limiti i livelli insulinici.

INGREDIENTI

300 g di verza
350 g di petto di tacchino (meglio se a fette)
1 carota
1 sedano
1 cipolla
2 cucchiai di senape all'antica o rustica (cioè coi grani)
4 cucchiai di olio di extravergine d'oliva
mezzo limone
sale e pepe

A piacere:
2 cucchiai di melograno (se è inverno)
20 acini di uva bianca (in autunno)
1 cucchiaio di semini misti (zucca, lino e girasole, tutto l'anno)



PREPARAZIONE

1. Porta a bollore una pentola con carota, sedano e cipolla puliti e lavati; quando l'acqua bolle fai lessare il tacchino per circa 30-40 minuti (dipende da quanto sono spesse le fette). Scola bene la carne appena cotta e tagliala a listarelle sottili.

2. Nel frattempo, sfoglia la verza fino ad arrivare alle foglie più tenere, tagliala a listarelle molto fini e tienila da parte, a bagno in una bacinella di acqua fredda.



3. Quindi, in una piccola ciotola, prepara l'emulsione con la senape, il succo del mezzo limone, l'olio, poco sale e una spolverata di pepe. Mescola fino a ottenere una cremina fluida.

4. Disponi in una ciotola la verza ben scolata e asciutta, il tacchino e condisci con la salsina alla senape. A seconda della stagione completa questa versatile insalata - che può essere un secondo piatto ma anche un fresco antipasto invernale - con acini di uva tagliati a metà e privati dei vinaccioli, oppure con melograno o, ancora, con un mix di semi di zucca, lino e girasole.

La verza contiene poche calorie, circa 30 per ogni etto e pochissimi grassi, il che lo rende un alimento molto indicato nelle diete ipocaloriche. Proprietà specifiche che condivide con il tacchino, altro ingrediente di questo piatto particolarmente "felice" dal punto di vista nutrizionale.

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista. Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

La senape è una pianta e anch'essa appartiene alla famiglia delle crucifere (la stessa di cavoli e verze!). Un tempo veniva applicata sulla pelle sotto forma di pasta per lenireper i dolorireumatici e muscolari, data la sua capacità di stimolare l'afflusso di sangue.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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