Vellutata di porri con sorpresa allo yogurt

03 aprile 2015

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Vellutata di porri con sorpresa allo yogurt





Ortaggio antichissimo - la sua origine è incerta, ma pare provenga dai territori celtici, però lo usavano già anche gli Egizi - appartiene alla famiglia delle Liliacee e nel gusto assomiglia molto alla cipolla che, in diversi casi, sostituisce egregiamente.
Ricco di acqua (più del 90%), decisamente ipocalorico, contiene discrete quantità di vitamina A, B e C e minerali come ferro (è indicato per combattere le anemie), magnesio, potassio, calcio e acido fosforico, che è utile per il miglior funzionamento del sistema nervoso. La scienza, però, riconosce a questo ortaggio soprattutto proprietà tonificanti, diuretiche, antisettiche e lassative. Queste ultime sono dovute alla cospicua quantità di fibre, più delicate nella parte del bulbo, e danno il meglio di sé se consumate crude.

Ma le proprietà salutari del porro non sono finite. Da tonico per avere una bella voce - come già era noto nell'antica Roma - il porro è un prezioso e riconosciuto alleato della purezza della pelle: per gli studiosi di fitoterapia, pare che il regolare consumo di questo ortaggio aiuti a migliorare la compattezza all'epidermide del viso, regalandole maggiore freschezza.
Ma non è ancora tutto! Fin dai tempi dei tempi, al porro è riconosciuta una curiosa proprietà: pare infatti che - al pari di ostriche e peperoncino - sia un potente afrodisiaco. L'avreste mai detto? È difficile stabilire se questa fama abbia fondamenta scientifiche o se si tratti soltanto di leggenda. Certo è che Marziale, poeta dell'antica Roma, ne esaltava le numerose virtù scrivendo: "Se l'invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri e la tua festa lo scalogno". La "famiglia", da un punto di vista botanico oltretutto è praticamente la stessa...

Questa ricetta è una deliziosa vellutata, di stagione e molto elegante nella sua assoluta semplicità. Ha il porro come protagonista incontrastato (pure accompagnato da un poco di scalogno!), insieme con lo yogurt. Che, per la riuscita del piatto, dovrà essere solido, cioè di tipo greco, e - a piacere - più o meno magro.



INGREDIENTI

8 porri freschi e grossi (10 se del tipo più sottile)
250 g di yogurt tipo greco, cioè piuttosto sodo
1 scalogno
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Pecorino grattugiato, a piacere
Sale e pepe (quest'ultimo nero e macinato al momento)

PREPARAZIONE

1. Pulisci i porri spuntandoli della barbetta (che, se sono freschi, dev'essere bianca e ispida) e tagliandone quasi tutta la parte verde (lasciane circa due centimetri dopo la parte bianca). Togli anche le foglie esterne, almeno un paio, perché sono troppo dure. Mettili a bagno in acqua fredda e lasciali per almeno 30 minuti: spesso si annida terra tra i vari strati del porro e va rimossa bene.

2. Nel frattempo affetta sottilmente uno scalogno e disponilo in una casseruola piuttosto ampia, con l'olio.

3. Ora sgronda i porri dell'acqua e affettali a rondelle. Fai rosolare lo scalogno per due minuti poi aggiungi i porri affettati in padella. Aggiungi mezzo mestolo di acqua calda, sale quanto basta e fai andare, coperto, per circa 15 minuti.

4. Lascia intiepidire appena il tutto, poi col mixer a immersione frulla i porri. Io consiglio di fare questa operazione direttamente in casseruola, così è già pronta per essere rimessa sul fuoco ad asciugare un poco



5. Spegni, impiatta in fondine calde e disponi su ognuna un cucchiaio abbondante di yogurt a temperatura ambiente, dopodiché versaci sopra la porzione di vellutata, aggiungi pepe nero macinato al momento e, a piacere, una spolverata di pecorino grattugiato.

Il piatto si presenterà come una crema con un rigonfiamento al centro che è, appunto, la fresca sorpresa allo yogurt.

«Il porro è uno degli ortaggi più ricchi di acqua e di fibre, di conseguenza l'apporto calorico è davvero irrisorio, in compenso dona un forte senso di sazietà. Consiglio di affettarne sottilmente la parte bianca e di aggiungerla alle insalate miste: ci guadagnano sia il sapore, simile alla cipolla ma più delicato, sia le funzioni intestinali, visto che è un potente antistipsi».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

Plinio tesseva le lodi del porro affermando che "preso in una crema d'orzo, oppure mangiato crudo senza pane, un giorno sì e uno no, giova alla voce e al sonno". Quella della voce deve essere un dato che ha un fondamento, dal momento che l'imperatore Nerone, in alcuni giorni del mese, mangiava solo porri conditi con olio di oliva, proprio per conservare una bella voce.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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